lunedì 30 luglio 2012

PUBBLICAZIONI GIURIDICHE E NON DI FABRIZIO GIULIMONDI

•         Pubblicazioni:

A)  ARTICOLI  GIURIDICI

·       Pubblicazioni  su "Il Mondo Giudiziario":

    1. “La natura delle spese processuali penali e applicazione dell’istituto dell’amnistia”, in “Il Mondo Giudiziario”, 49/1998 (p.551);
2.  “Il procedimento amministrativo: forma o tomba della discrezionalità amministrativa?”, in “Il Mondo Giudiziario”, 10/ 2000 (p.114);
3.  “La competenza penale del giudice di pace tra fiducia e sfiducia dell’ordinamento giuridico”,  in ”Il Mondo giudiziario”, 7/ 2001 (p.78) e 8/ 2001 (p. 90);
4.  “Circostanza attenuante della suggestione da folla in tumulto e fatti di Genova”, in “ Il Mondo Giudiziario”, 39/ 2001 (p. 410);
5.  "Sovrano Militare Ordine di Malta: soggettività di diritto internazionale ed esenzione dalla giurisdizione civile italiana”, in “Il Mondo Giudiziario”, 45/ 2001 (p.482) e 46/2001 (p.494);
6. “Mandato di cattura europeo e Ordinamento giuridico italiano”, in “Il Mondo Giudiziario”, 1/ 2002 (p.2) e 2/ 2002 (p.14).
7."Diritto alla vita ed eutanasia”, in “Il Mondo Giudiziario”, p. 20(p.218)/21(p.230)/22(p.242)/23(p.254)/2002 .
8. “Commento al D.D.L. n. 2457 sulla istituzione del ruolo del funzionario giudiziario”, in “Il Mondo Giudiziario”, n. 46/2003 (pp.514-515);
9. "La nuova figura dell’ufficiale giudiziario libero professionista”, in “Il Mondo Giudiziario”, 13/ 2004 (pp.163-164);
10.   " La Turchia e L'unione Europea: riflessioni e dubbi", in "Il Mondo Giudiziario", 6/ 2005  (pp.66-67);
11.  “ Una serena – e breve – riflessione sui Patti Civili di Solidarietà ( PA.C.S.), in “ Il Mondo Giudiziario”, 5/2006 (p.50);
12. “Vi è un articolo di legge in camicia nera e nessuno se ne è accorto”, in “ Il Mondo Giudiziario”, 41/2006(p.446);
13. “Espulsioni amministrative dei cittadini comunitari”, in “Il Mondo Giudiziario”, 15(p. 170)/16(p.182)/ 17(p.194)/2008;
14. “Commento a provvedimenti del Comune di Roma sulla costituzione di parte civile dello stesso nei procedimenti giudiziari relativi a violenza sulle donne”, in “ Il Mondo Giudiziario”, 23/ 2009(pp.256-257);
15. “Commento a provvedimenti del Comune di Roma in tema di contrasto alla prostituzione”, in  “ Il Mondo Giudiziario”, 30 / 2009 (pp.343-344);
16.  “ Controllo analogo e in house gestito da più comuni “, in “ Il Mondo Giudiziario”, 42/ 2009 (p.434);
17. “Commento al “ Protocollo d’Intesa – disciplina dell’orario di chiusura dei locali di pubblico spettacolo”, in “ Il Mondo Giudiziario”, 47 /2009 (pp.500-501);
18. “Commento all’ordinanza del sindaco di Roma n. 184 del 20 ottobre 2009 “Divieto di offerta del servizio di pulizia vetri e similari, nonché di mercanzia varia su aree stradali ad uso pubblico nel territorio del Comune di Roma”, pubblicato su “Il Mondo Giudiziario” 49 /2009 (p.525);
19. “Commento all’ordinanza del sindaco di Roma n. 37 del 3 febbraio 2010 “Disposizione sulla affissione, distribuzione ed esposizione di manifestini e simili”, in “Il Mondo Giudiziario” 12 /2010(pp.137-138);
20. “Primi passi della class action nelle aule giudiziarie italiane: esperienza nazionale a confronto con quella degli ordinamenti comunitari e nord-americani”, in  “Il Mondo Giudiziario”, 20/ 2012 (p. 206)/   21/ 2012 (p. 218)/ 22 / 2012 (p. 230);
21. “Sorte del contratto di appalto di lavori pubblici, servizi pubblici e forniture pubbliche stipulato con una Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.) a seguito di fallimento del mandante o del mandatario”, in “Il Mondo Giudiziario”, 47 / 2012 (pp. 458- 464);
22. “Excursus sulla disciplina degli immobili confiscati alla mafia “, in Il Mondo Giudiziario”, 51-52 /2012 (p. 507);
23.    “Qualche parola sul SISTRI”, in “Il Mondo Giudiziario”, 12-13 /2013 (pp. 21- 25);
24. “Normativa di contrasto alla corruzione e sulla trasparenza: innovazione efficace per la Pubblica Amministrazione?”, in “Il Mondo Giudiziario”,  6/7/2014.


·       Pubblicazioni  su altre riviste amministrativo-giuspubblicistiche:

25.  “Le fasi organizzative del giudice unico e la necessità di un dialogo costante fra magistrati e funzionari”, in “Documenti Giustizia”, 3/1998 (pp. 469-476);
26.  “Introduzione dell’EURO, problema della eccessiva onerosità e principio della buona fede”, in “Documenti Giustizia”,  8/1998 (pp. 1421-1434);
27. “Riflessioni sulla delegificazione: compatibilità con l’ordinamento costituzionale e rapporti fra il regolamento e la normativa regionale  e provinciale”, in “Enti Pubblici”, 7/8/2000 (pp. 394-396);
28.   “Società di engineering: attendendo la legge Mirone”, in “Appalti – urbanistica – edilizia”, 3/ 1999 ( pp.136-138);
29.  “Riflessioni sull’art. 28 della Costituzione: è ammissibile l’introduzione per legge del principio dell’irresponsabilità del pubblico funzionario ?”, in “Enti Pubblici” 6/ 2000 (pp.328-330);
30. “Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e risarcibilità degli interessi legittimi”, in “Enti Pubblici, 7/8/2000 (pp.394-396);
31.  “Provvedimento di diniego del beneficio delle detenute madri all’assistenza all’esterno dei figli minori: un caso di assenza di tutela giurisdizionale”, in “Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana”, n.8/ 2006(pp.789-796);
32. "Verso una nuova forma di federalismo: le Direzioni Generali Regionali e Interregionali della Amministrazione giudiziaria”, in “Il Mondo Giudiziario”, n.49/ 2006 e “ Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana”,.6 / 2006(pp.479-490);
33. L’esclusione del Primo Presidente della Corte di Cassazione dall’esercizio dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati è ancora costituzionalmente legittima?”, in “Giuristi di Amministrazione”, 3-6-2016.
  
  Pubblicazioni  su Amministrativ@mente:

34.“Primi passi della class action nelle aule giudiziarie italiane: esperienza nazionale a confronto con quella degli ordinamenti comunitari e nord-americani”, in “Amministrativ@mente”, gennaio-febbraio 2011;
35. “Brevi riflessioni sulla costituzione economica della Repubblica Federale del Brasile”, in “Amministrativ@mente”, 7-9/2015;
36. “Decisione dell’Alta Corte australiana sul non specific sex (ossia il caso Norrie): sentenza isolata o pronuncia revirement?”, in Amministrativ@mente 10-12/2015;
37. “Excursus sulla normativa di contrasto alla corruzione accompagnato da una domanda: innovazione legislativa efficace per la Pubblica Amministrazione?”, in Amministrativ@mente 10-12/2015.


Pubblicazioni  su DPCE:
38. “Maternità surrogata” fra giurisprudenza della Corte di Strasburgo e diritto statuale", in DPCE, 2/2015;
39. "Diritto di accesso e trasparenza: veri baluardi della credibilità delle Istituzioni europee”, in DPCE 4/2015;
40. “Sterminio degli Armeni: quando la storia è portata nelle aule di giustizia in sede europea”, in DPCE 1/2016.



Pubblicazioni  su Foroeuropa:

41. “La giurisprudenza della Corte Europea di Giustizia della Unione Europea fra diritto all’oblio e damnatio memoriae”, in ForoEuropa, numero unico, 2014;
42.  “Il principio di precauzione: dall'Ilva di Taranto alla Basf di Roma", in ForoEuropa, 1/ 2015;
43. “Disallineamento fra costituzione materiale e costituzione formale: il coraggio costituente del cambiamento”, in  Foroeuropa, 2/2015;
44."La shari'a fra costituzionalismo e teocrazia", in  Foroeuropa, 3/2015;
45. “Diritto di accesso e trasparenza: veri baluardi della credibilità delle Istituzioni europee”, in Foroeuropa, 1/2016;
46. Giurisprudenza delle Corti costituzionali e della Corte di Lussemburgo fra diritto e economia,  in attesa che attraversino il Rubicone”, in Foroeuropa, 2/2016;
47. "Legge costituzionale Renzi-Boschi "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo v della 
parte ii della costituzione", in Foroeuropa,  2/2016;


48. “Il vincolo di mandato parlamentare ha ancora un senso? Una tentativo di risposta fra istanze nazionali e modelli ordinamentali stranieri”, in Foroeuropa,  3/2016;
49. “L’esclusione del Primo Presidente della Corte di Cassazione dall’esercizio dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati è ancora costituzionalmente legittima?”, in “Giuristi di Amministrazione”, in“Foroeuropa 3/2016.
50. "La vexata quaestio dell’affaire Unione europea - Turchia sotto la lente di ingrandimento del dubbio brechtiano”, in “Foroeuropa 1/2017”;
51. ‘We the Court’ , or ‘We the People’, that is the question”, ossia il contrasto fra giurisprudenza creativa e normazione governativo-parlamentare (dando una sbirciata anche agli altri ordinamenti), in Foroeuropa 2/2017;
52. Intelligence, magistratura e (in)formazione: dal “Triangolo delle Bermude” alla “Triplice Alleanza”, in Foroeuropa, 3/2017.



·       Pubblicazioni sul sito  www.economiacristiana.it (Radio vaticana):

53.    “Il cambio di residenza ha finalmente efficacia immediata”(decreto legge “Semplifica Italia”);
54.   “Documentazione per invalidi e documenti di identità ” ( decreto legge “Semplifica Italia”);
55. “Semplificazione delle attività imprenditoriali” (decreto legge “Semplifica Italia”);
56 "Interventi in campo sociale” (decreto legge “Semplifica Italia”)  su www.economiacristiana.it;
57.  “Banca dati” (decreto legge “Semplifica Italia”);
58. “Verso la riforma del lavoro”;
59.   “ Una chiacchierata sull’IMU” (decreto legge “Salva Italia”) ;
60.    “ Verso la chiusura delle Province” (decreto legge “Salva Italia”);
61.  “ Taglio secco alle cause di servizio nella PA” (decreto legge “Salva Italia”);
62.    “ Verso una maggiore libertà di impresa” (decreto legge “Salva Italia”);
63.   “Liberalizzazione dei carburanti” (decreto legge “Cresci Italia”);
64.    “Liberalizzazione dei medicinali” (decreto legge “Cresci Italia”);
65.    “Commissioni bancarie” (decreto legge “Salva Italia” e “Cresci Italia”);
66.    “Licenziamenti pubblici: tanto rumore per nulla”;
67.    “Decreto fiscale ”;
68. "Amianto, sicurezza e legalità”;
69. “Decreto legge spending review”;
70.  “Decreto sviluppo”.

·       Pubblicazioni su altre riviste giuridiche:

71.       “Eccesso di velocità e nuove norme del codice della strada”, in “Diritto e tecnica della circolazione stradale e assicurazione obbligatoria di R.C.A.”, 1/ 2002 (pp.107-111);
72.        “Intesa Stato italiano-Unione Buddhisti Italiani: ma questa intesa è costituzionale ?”, in “Il diritto ecclesiastico”, dicembre 2000(pp. 936-941);
73.       “Prime riflessioni sul contratto dell’home banking”,  in” Impresa”, 1/ 2001, n.1 (pp. 1711-1719);
74.     “Ipotesi di regolazione in materia di qualità redazionale, codificazione e pubblicità della legislazione comunitaria” in “Rassegna Parlamentare”, luglio-settembre 2003(pp.837-848).

·       Pubblicazioni  su “Rivista delle Cancellerie”:

75. “Natura  del pagamento delle spese processuali in relazione alla amnistia e alla depenalizzazione (Sent. Corte Cost. 169/2001)”, in “Rivista delle Cancellerie”, 5/ 2001, n..5(pp. 494-497);
76. “Applicazione del contributo unificato – Utili suggerimenti”, in “Rivista delle cancellerie”, 5/2002 (pp.500-502);
77.“La figura del funzionario di cancelleria nella storia e nell’attuale realtà giudiziaria”, in “Rivista delle cancellerie”, 4/ 2003 (pp.413-420);
78.“Richieste dell’Avvocatura erariale – esenzione da diritti e prenotazione a debito”, in “Rivista delle Cancellerie”, 3/ 1998 (pp.220-223).

B) REDAZIONE DI PREFAZIONI ED AGGIORNAMENTI  A TESTI GIURIDICI FINALIZZATI ALLA PREPARAZIONE DI ESAMI UNIVERSITARI E CONCORSI PUBBLICI, PER LA CASA EDITRICE “CONCORSI PER TUTTI” – COLLANA GUIRIDICO-ECONOMICA PER ESAMI UNIVERSITARI E CONCORSI PUBBLICI :
1.   Diritto penale (parte speciale), seconda edizione 1999, prefazione, p. 5:
2.     Diritto privato, quarta edizione 2000, prefazione, pp. 7-10;
3.   Diritto processuale civile, quarta edizione 1999, prefazione, p. 5 e aggiornamento del testo;
4.   Diritto costituzionale quarta edizione 2000, prefazione, pp. 5-6.;
5.   Diritto delle autonomie locali, quarta edizione 2000, prefazione, pp. 7-10.

C) PUBBLICAZIONE  POESIE:
 1. " Voglia di Poesia" in AA.VV., "Poetici Orizzonti, Antologia di poeti contemporanei", Vol. III, parte I, Giuseppe Aletti Editore;
2.   "Quando penso a Te" in Enciclopedia dei Poeti Italiani Emergenti, Alletti Editore;

D) ALTRE PUBBLICAZIONE:

1.   "Fateli sentire importanti" in "Il comportamento vincente nella vita privata e professionale" di Stefano Di Benedetto, De Vecchi Editore.




domenica 29 luglio 2012










SETTEMBRINO NEBBIOSO, MAGISTRATO, CULTORE DELLA GIURISDIZIONE DELLA PROVA, CAPO DI  GABINETTO DEI MINISTRI DELLA GIUSTIZIA CASTELLI E ALFANO, UOMO CAPACE E DI GRANDE UMANITA.'
CON AFFETTO.
FABRIZIO GIULIMONDI

giovedì 26 luglio 2012



BIANCANEVE E IL CACCIATORE

FINALMENTE UN FILM PER FAMIGLIE !!!

Vostro Fabrizio Giulimondi

Biancaneve preferisce il cacciatore

FABRIZIO GIULIMONDI VI INVITA AL MEETING DI RIMINI 2012



UN PO' DI ARIA BUONA!








GIULIMONDI.BLOGSPOT.COM SEGUIRA' IL MEETING DI RIMIN 2012, OVVIAMENTE CON UN TAGLIO GIURIDICO - NORMATIVO.
A PRESTO!
FABRIZIO GIULIMONDI

SCUOLA FORMAZIONE POLITICA P.E.R.

SONO ORGOGLIOSO DI AVERE LA POSSIBILITA' DI COLLABORARE ANCORA CON IL  P.E.R. (POLITICA ETICA E RESPONSABILITA') COME DOCENTE NELLA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA CHE  PRESUMIBILMENTE SI TERRA' PRESSO LA PRESTIGIOSA UNIVERSITA' LATERANENSE.
L'ESPERIENZA COMPIUTA LO SCORSO MAGGIO ALLA UNIVERSITA' ANTONIANA  E' STATA SINCERAMENTE ENTUSIASMANTE, ANCHE PER L'ENTUSIASMO DELLA CLASSE, COMPOSTA DA RAGAZZE E RAGAZZI DI PARTICOLARE INTELLIGENZA  E PREPARAZIONE.
RINGRAZIO ANCORA L'ON. OLIMPIA TARZIA PER L'ESPERIENZA PASSATA  E PER QUELLA CHE ANCORA FARO'.

 Fabrizio Giulimondi

mercoledì 25 luglio 2012

GIULIMONDI CON ORGOGLIO

23.07.12: Il World Congress of Accounting Historians alla G.d'Annunzio nel 2016

Si è tenuto a Newcastle dal 16 al 19 u.s.  il 13° World Congress of   Accounting Historians al termine del quale al Prof. Massimo Sargiacomo    - chairman del 14°WCAH -  è stato chiesto di presentare   l'organizzazione dell'evento che si terrà alla G.d'Annunzio nel 2016 e    di mostrare il Call for Paper. "Sono emozionato e preoccupato " ha   commentato il Prof. Sargiacomo "Emozionato perchè questa Congresso non    si è mai tenuto nella storia in Italia, e preoccupato per le elevate    aspettative che già da 4 anni prima sussistono sul successo di  questa  iniziativa, che son sicuro l'Università G.d'Annunzio centrerà  appieno".
prof. Fabrizio Giulimondi

giovedì 19 luglio 2012

ONORE AD UN VERO GIUDICE E ALLA SUA VALOROSA SCORTA

 



L'ultima fatica del regista Simon Curtis è un atto d'amore verso Marilyn Monroe, i cui panni sono vestiti dalla strepitosa Michelle Williams, la quale  deve aver passato giorni -  se non addirittura settimane -  a studiare le movenze, il portamento e il modo di parlare di Marilyn attraverso i suoi film e i documentari delle sue apparizioni pubbliche. 
Nella pellicola non viene ripercorsa l'intera esistenza della sfortunata celebrità, ma soltanto il periodo della lavorazione di "The prince and the showgirl", lavoro diretto e interpretato dal grande Laurence Olivier nel 1957. Sul set avviene l'incontro fatale tra il giovane Colin Clark, alle prime armi nel mondo del cinema, e la star. Ovviamente il ragazzo si innamorerà di lei, aiutandola ad affrontare la sua fragilità emotiva derivante dall'insicurezza riguardo alle proprie capacità attoriali.
Corteggiata con discrezione signorile dal regista e sorvegliata a distanza dal marito, lo scrittore Arthur Miller, la Marilyn tratteggiata da questo film è molto distante dal glamour e dallo splendore con cui comunemente la si dipinge: si tratta di una donna stanca e  instabile, ma sempre  affascinante e seducente.
L'opera è tratteggiata con il medesimo stile del  mirabile lavoro precedente di Curtis "Il discorso del re".
 

Fabrizio Giulimondi

mercoledì 18 luglio 2012

RIFORMA FORNERO


 Economia Cristiana

RIFORMA FORNERO

Il Parlamento ha definitivamente approvato la riforma del mercato del lavoro privato.
La c.d. legge Fornero del 28 giugno 2012, n. 92  si propone “di realizzare  - come si esprime la relazione al disegno di legge – un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, atto ad aumentare l’occupazione, in particolare di giovani e donne; a ridurre i tempi della transizione tra scuola e lavoro e tra disoccupazione d occupazione; a contribuire alla crescita della produttività; a stimolare lo sviluppo e la competitività delle imprese, anche attraverso il sostegno all’occupabilità dei lavoratori; a creare un sistema di tutele più universalistico”.
Il fulcro della riforma ruota intorno al concetto di flessibilità, sia in entrata che in uscita.
Mentre l’espressione flessibilità in uscita è un elegante eufemismo per ovviare alla   più schietta – ma brutale – parola “licenziamento”, per flessibilità in entrata si intende quel processo che porta allo snellimento della disciplina vincolistica delle assunzioni e alla introduzione di tipologie contrattuali nuove, nell’intento di rendere il mercato del lavoro più adeguato alle mutevoli esigenze della produzione e di facilitare così l’incontro tra offerta e domanda di lavoro.
Negli ultimi decenni i rapidi e continui cambiamenti della organizzazione economico-produttivo nei Paesi occidentali e, quindi, anche nel nostro, ha posto la questione della maggiore flessibilità del lavoro al centro del dibattito sociale e politico, direzionato ad incrementare il più possibile l’occupazione, specie nelle fasce sociali più disagiate.
A livello europeo l’espressione utilizzata è flexicurity, con la quale si vuole significare lo sviluppo di politiche che nel contempo favoriscano la flessibilità e assicurino una certa sicurezza per i lavoratori.
La Commissione europea configura il concetto  di flexicurity come  supporto per gli outsiders -  titolari di contratti a breve termine o irregolari o proprio disoccupati -  a trovare lavoro con situazioni contrattuali stabili, spingendo, però,  contestualmente gli insiders -  con occupazioni permanenti -  ad entrare nell’ordine di idee di poter  cambiare lavoro in caso di crisi dovuta a cambiamenti di natura produttiva-economica.
Tale espressione contiene anche l’obiettivo di conciliare il lavoro con la famiglia, cercando di adattare i tempi del primo a quelli della seconda.
Secondo la Commissione europea vi sono prove che gli Stati che hanno riformato i loro sistemi spostando gli interventi dalla protezione nel posto di lavoro a un aumento della indennità di disoccupazione, hanno determinato un incremento della occupazione,
In Italia il problema è stato affrontato per la prima volta con l’accordo sul lavoro siglato nel luglio 1993 tra Governo e le Parti sociali, cui sono seguiti provvedimenti legislativi, fra cui quelli di maggiore rilievo sono la legge Biagi del 2003 e la normativa  in esame.
Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato rimane il caposaldo del sistema in parte qua, ma vi sono delle deroghe che vanno nel senso precedentemente indicato e, segnatamente, nell’ambito del c.d. lavoro a termine.
Tale categoria contrattuale  è ammessa a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo o organizzativo, requisiti che possono non sussistere nella ipotesi di primo contratto di lavoro a tempo determinato, obbligatoriamente   di durata non superiore a dodici mesi.
Prof. Fabrizio Giulimondi

FABRIZIO GIULIMONDI VI INVITA A LEGGERE:

CONVEGNO: Stella d’Italia Ambiente ed energie rinnovabili con l'avv. Luisa Capicotto



(UMDI - UNMONDODITALIANI, L'Aquila, 7 luglio 2012) Ricostruzione, sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili. Si può pensare alla ricostruzione de L’Aquila con un occhio all’ambiente, tutelando il territorio, creando posti di lavoro e racimolando economie? Si può eccome, e a dimostracelo ci ha pensato Stefania Schipani, ricercatrice Istat, autrice dei lemmi economici dell’Enciclopedia Treccani e del Dizionario Devoto Oli, membro del Collegio Scientifico del Dizionario dell’Emigrazione Italiana, autrice di numerosi saggi di economia e di un libro sulle energie rinnovabili. Il Fuoco sull’Ambiente è uno dei 5 grandi Fuochi, corrispondenti ad altrettanti grandi temi nell'ambito della manifestazione "Stella d’Italia", cammino lungo la penisola per ricucire il Paese, tappa finale della marcia, L'Aquila, in occasione dell’arrivo dei camminatori. I grandi Fuochi sono: Economia, Territorio e Ambiente, Salute, Scienza, Educazione e Cultura, analizzati, interpretati, presentati nel corso di una manifestazione che coinvolge la città in tre giorni di festa: di letture, di racconti, incontri e spettacoli per ritrovarsi e discorrere dei problemi prioritari della nostra Italia, perché “L’Aquila sarà il luogo dove nascerà un nuovo modo di incontrarsi tra persone che vogliono rigenerarsi e rigenerare il territorio e il rapporto con gli altri”. Dal 5 luglio, in occasione dell’arrivo di Stella d’Italia a L’Aquila, “I Fuochi” hanno movimentato la martoriata e pur sempre meravigliosa città de L’Aquila nella tre giorni organizzata dall’Associazione “Il primo amore” in collaborazione con il Comune di L’Aquila e con molte forze del territorio, associazioni, gruppi, comitati.
Il senso del percorso lungo le strade d’Italia è stato quello di mettersi in cammino per scoprire l'Italia nascosta che fa da arteria al paese malato che pure resiste. Partiti da Messina il 5 maggio, facendo tappa a Venezia, Genova, Santa Maria di Leuca, Reggio Calabria, Roma - i viandanti contemporanei sono giuntiu a L'Aquila, cuore geografico dello stivale e simbolo dell'italiaco bisogno di ricostruire.
Introdotto dalla giornalista Clara Salpietro, condotto da Mina Cappussi, direttore di UMDI UN MONDO D’ITALIANI, l’incontro si è sviluppato per tematiche concatenate sul filo conduttore della tutela ambientale quale requisito imprescindibile per lo sviluppo. Il Focus ambientale, seguito con attenzione dal pubblico seduto sotto il tendone di piazza Duomo, è stato curato da Ambientevivo, presente il suo segretario nazionale, Gianni Lattanzio, e Piergiorgio Cortese, ispettore superiore del Corpo Forestale dello Stato e Coordinatore Nazionale CISL, che si è impegnato in prima linea nei soccorsi nei minuti, nelle ore successive al terremoto del 6 aprile 2009.
La mission dell’Associazione Ambientevivo - ha cominciato Mina Cappussi - è quella di sensibilizzare l’uomo e l’opinione pubblica alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente, quando l’azione schizofrenica dell’uomo necessita di una rinnovata alleanza con il pianeta, ma anche di un nuovo rapporto di solidarietà tra gli uomini. E’ questo il fatto incredibile: solo imparando a vivere in armonia con i nostri simili possiamo pensare di salvare il futuro della Terra. In definitiva è il messaggio cristiano nella sua sorprendente attualità”.
Professionale, ma al tempo stesso accattivante, Stefania Schipani ha abbinato alla ricostruzione la necessità dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
Perché la sostenibilità e lo sviluppo delle energie rinnovabili - la studiosa ricercatrice dell’Istat, esperta di Statistiche ed economia ambientale, ha cominciato ad interrogare il pubblico - hanno un significato diverso in una regione come quella abruzzese e in particolare nella provincia dell’Aquila, che hanno subito la distruzione e il trauma del terremoto? Perché lo sviluppo sostenibile significa possibilità di rinascita e di riscatto ed è da qui che l’Abruzzo deve ricominciare”.
E’ da questa ipotesi di partenza che Stefania Schipani, ha presentato un elenco ragionato di dati ed esempi nel corso della manifestazione I Fuochi dell’Aquila nella piazza Duomo de L’Aquila il 7 luglio.
Il significato dello sviluppo sostenibile condiviso a livello internazionale dalla Commissione Bruntland nel 1987, è quello di “uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”. Stefania Schipani ha sottolineato come esso sia l’unica forma di sviluppo compatibile con la stabilità ecologica ed economica. Ma sostenibilità non è soltanto rispetto dell’ambiente, è molto di più: è infatti possibilità di lavoro, di benessere e di reddito.
La regione Abruzzo ha potenzialità locali: paesaggi stupendi, parchi, montagne, tradizione culinaria che consentono di mettere in atto strategie di ripresa: uno dei punti di partenza per dare avvio a questo processo è proprio quello dello sviluppo delle energie rinnovabili.
E’ quanto affermano anche due recenti studi, richiamati nel corso della relazione.
Il primo: Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell’Aquila, è una ricerca elaborata congiuntamente da OCSE, Università di Groningen, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (Ministero dello Sviluppo Economico), Programma Operativo Nazionale Governance e Assistenza Tecnica FESR 2007 – 2013, e Comitato Abruzzo (Confindustria, CGIL, CISL e UIL) che individua opzioni per una strategia di sviluppo integrata della regione Abruzzo e per contrastare gli effetti del terremoto attraverso lo sviluppo della città intelligente legata al territorioche richiede la presenza di sistemi energetici innovativi.
Il secondo: lo Studio “Energie Rinnovabili e Territorio”, pubblicato da Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e Svimez, invece rileva come la regione Abruzzo e tutto il Sud d’Italia si trovino in pole position per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile. E questo significa minore inquinamento e molti posti di lavoro: circa 100mila addetti nel settore in Italia, 25mila nelle biomasse, 10mila nell’eolico, poco meno di 6mila nel fotovoltaico. Il Mezzogiorno produce il 98% dell’energia eolica nazionale e di ben 178mila impianti solari in Italia, 43.366 sono al Sud e 3.715 in Abruzzo (pari all’8,6% del totale). C’è anche da dire che l’Italia dipende dall’approvvigionamento energetico estero e spende per l’energia il 31,7% più degli altri Paesi Ue. E l’Abruzzo è una delle regioni che sostiene i costi più elevati.
Insomma, come sostiene Stefania Schipani, possiamo dire che la sostenibilità “conviene”.
“La sostenibilità ormai conviene” ha detto la Schipani e c’è da crederle a leggere gli studi del settore, alcuni dei quali sono stati riportati nelle slides.
Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse - ha sottolineato Mina Cappussi - genera degrado ambientale. La conseguenza immediata di una tale azione porta ad un abbassamento del livello della qualità della vita. Il classico cane che si morde la coda. Risparmio energetico e uso efficiente delle risorse devono essere dunque delle priorità nell’agenda politica, e non solo per il valore morale intrinseco, anche per i posti di lavoro che si andrebbero a creare e, per finire, perché si liberano risorse che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo dei Paesi poveri”.
E l’avvocato Luisa Capicotto, esperto in Diritto ambientale e amministrativo, un dottorato di ricerca all’università di Pisa, componente del Comitato Scientifico di Ambientevivo, ha introdotto la sua relazione evidenziando l'importanza del principio di sviluppo sostenibile. “Tale principio - ha spiegato - si deve alla Commissione Internazionale (WCED) World Commission Enviroment Devolopment, anche detta Commissione Brundtland del 1993, istituita dalle Nazioni Unite, che è il cardine del diritto ambientale, in quanto incarna la matrice di doverosità ed il vincolo imposto alle generazioni attuali per quelle future a favore di uno sviluppo sostenibile, ovvero uno "sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie"
Proseguendo l'Avvocato Capicotto, ha sottolineato come sia determinante conoscere le fonti di energia pulite ed incentivarne l' utilizzo nel nostro paese e finanziare gli enti di ricerca per studiare le tecnologie avanzate a basso impatto ambientale. A tal fine si è soffermata sulla classificazione delle fonti di energia pulita distinguendo fra:
Rinnovabili,generate da fonti che si rigenerano o sono "non esauribili", il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future (sole, vento, mare, calore della terra, etc.); Alternative, che non utilizzano combustibili fossili. Generalmente sono energie pulite, ma includono anche l’energia nucleare (e che quindi pulite e sicure non sono, visto che alle future generazioni stiamo lasciando in eredità le scorie radioattive che non sappiamo dove nasconderle! N.d.R.)
La relazione si è poi concentrata sulla disciplina delle fonti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico e sulla opportunità di introdurre delle forme di incentivazione e sostegno di matrice pubblica che agevolino le imprese e favoriscano la realizzazione e messa in esercizio di impianti che producono energia da fonti rinnovabili e alternative. Tale disciplina è, contenuta oggi nel c.d. Decreto Romani e nel c.d. Quarto Conto Energia preceduto dal Terzo Conto Energia e dal Secondo conto energia, dai quali si evince una semplificazione dell’iter autorizzatorio ed una modifica del sistema degli incentivi a decorrere dal Terzo Conto Energia e portata avanti dal Quarto conto energia che ha, di fatto introdotto una sostanziale riduzione dei benefici ed incentivi con conseguenti effetti negativi sul mercato e sullo sviluppo occupazionale. Infatti, la normativa menzionata, attualmente vigente, ha introdotto un regime di sostegno che assicura tariffe incentivanti che durano 20 anni sulla base della data di entrata in esercizio con una graduale riduzione della tariffa (come anche il precedente conto energia) con valori differenti in relazione alla tipologia di impianto e alla dimensione dell'impianto. Tariffe più alte per gli impianti di piccola taglia e integrati sugli edifici.
Maggiori limitazione per l'accesso alle agevolazione per impianti fotovoltaici in aree agricole sono previste dal DL 1/2012 converitito in L 27/2012 rispetto alle limitazioni già introdotte dal Decreto legislativo Romani , comunque vigenti. Fino al 31.12.2012 rimane la tariffa incentivante cd Feed in premium (incentivo e prezzo di vendita dell'energia prodotta) e successivamente si avrà la tariffa omnicomprensiva. La riduzione sarà pari ad un valore tra 35% e 55% e ancora maggiore sarà per impianti di grandi dimensioni e integrati e semintegrati per i quali si introduce un regime di sostegno secondo obiettivi indicativi di progressione temporale della potenza installata coerenti con le previsioni annuali di spesa.
Per i piccoli impianti fotovoltaici (inferiori ad 1 MW di potenza realizzati su edifici, a terra inferiori a 200 KW operanti in regime di scambio sul posto, e qualsiasi taglia se realizzati su edifici e aree di amministrazioni pubbliche fino al 31.12.2012 e impianti fotovoltaici innovativi e a concentrazione è previsto un accesso diretto agli incentivi senza limiti di costi/spesa pubblici. Per i grandi impianti sono fissati tetti di spesa semestrali, superati i quali non vengono concessi altri incentivi.
Appare chiaro, alla luce della ricostruzione della normativa vigente - ha concluso l'Avv. Capicotto - il motivo per cui il Decreto Romani è stato definito anche Decreto Ammazza Rinnovabili.
In conclusione, ha ricordato, l'Avvocato, è opportuno sottolineare che la nuova normativa che definisce gli incentivi per le energie rinnovabili e non fotovoltaiche e per l'energia fotovoltaica, in corso di pubblicazione sulla GU, sottoposti alla firmata dei Ministri Clini, Passera e Catania in queste ore, partirà a 45 giorni dal superamento del tetto di spesa per gli incentivi di sei miliardi (stimata per il 20 luglio p.v) e dopo il 31.12.2012 per impianti in aree ed edifici delle pubbliche amministrazioni. Il regime introdotto, lascia il tetto di spesa complessivo annuale e l'obbligo di iscriversi al registro per impianti oltre una certa soglia di potenza esonerati quelli in sostituzione di eternit, quelli integrati innovativi e a concentrazione fino ad un tetto di 50 milioni”.
Attesissimo, naturalmente, l’intervento di chiusura di Gianni Mattioli, già ministro della Repubblica italiana e docente di Fisica all’Università Sapienza di Roma. Che non si è lasciato sfuggire l’occasione per sottolineare le carenze e le contraddizioni dell’attuale governo tecnico.
Per il primo discorso di insediamento del governo Monti - ha ricordato l’ex Ministro Mattioli - la parola “ambiente” non è venuta fuori neppure per sbaglio. Eppure, quando io ero ministro, Mario Monti era Commissario europeo, davvero non mi aspettavo un livello tanto basso. Sotto questo tendone a L’Aquila parliamo di ricostruzione, ma ci dicono che non ci sono soldi. Non nascondiamoci dietro un dito, prendiamo il toro per le corna e chiediamoci da dove è partita la crisi. Alla fine della seconda guerra mondiale si innescò un processo feroce di competizione tra le imprese al suono dell’innovazione tecnologica con un aumento costante e continuo della competitività. Ma qui non parliamo di Pasquale che vende le mele. E non parliamo neppure di saturazione del mercato, ma di milioni di uomini e di donne alle prese con l’inadeguatezza del rapporto tra domanda e offerta. Qual è stata la ricetta per risolvere questo gap? Lo Stato si è indebitato, alimentando quella sciatteria italica che fa strizzare l’occhio alle elezioni”
E Mattioli ha spiegato che il volto di Cirino Pomicino è proprio il simbolo di quella sciatteria italica che è stata al gioco e, sotto la spinta degli Usa, ha rinnovato il prestito. E ha tirato in ballo il "Libro Bianco" di Jacques Delors, presentato dalla Commissione europea nel dicembre del 1993, che investiga il problema della disoccupazione nei paesi membri della Comunità Europea e rappresenta il contributo più autorevole proposto dalle istituzioni comunitarie per affrontare la più grave emergenza economica e sociale che affligge l'Unione Europea. Secondo quello studio una strategia per ridurre la disoccupazione dovrebbe basarsi su di una significativa riduzione del costo del lavoro da realizzare attraverso una diminuzione degli oneri sociali. Il livello elevato di questi costi non salariali sarebbe uno degli ostacoli maggiori al sospirato aumento dell'occupazione, in quanto le imprese sono dissuase dall'assumere nuova manodopera. Ciò vale in misura maggiore per le piccole e medie imprese, che sono le prime ad essere scoraggiate dall'elevato livello degli oneri sociali, amministrativi e fiscali che gravano su di esse. Nel rapporto si sottolinea che per poter ridurre il costo del lavoro senza aggravare il bilancio degli Stati membri si devono attuare misure fiscali compensative, basate principalmente su tributi volti alla protezione dell'ambiente come l'imposta sulle emissioni di anidride carbonica, o come le imposte sugli impianti inquinanti o consumatori di energia.
Se leggete quel rapporto - ha intimato Mattioli alla platea - resterete allibiti. Vi troverete indicato che è inutile attendersi la risposta alla crisi dal rilancio dei settori produttivi usuali, materiali e immateriali. La risposta, infatti, potrà venire solo da un nuovo settore, dove si produce e si vende una merce che si chiama “qualità della vita”. Siamo nel 1993 e ci troviamo di fronte, se vogliamo, ai fondamenti della Green Economy. E parlando di sviluppo sostenibile, trasporti, collegamenti, riqualificazione urbana, viene subito da pensare a L’Aquila. Se si fosse fatta per tempo la riqualificazione urbana, se fossero state adottate le giuste misure antisismiche, probabilmente non ci sarebbero stati tutti questi morti”.
Il discorso si è addentrato nei meandri della burocrazia, della leggerezza istituzionale che ha consentito lo scempio della città e degli altri comuni abruzzesi violati dal terremoto. Una chiacchierata affabulante che ha toccato temi e problemi tra i più svariati, facendo un riferimento persino alla scomparsa dei dinosauri. Tutto legato da un filo conduttore, senza forzature, senza cedimenti, senza mai uscire fuori tema.
Una relazione appassionata - ha commentato Mina Cappussi - in grado di passare con leggerezza da Cirino Pomicino al Giurassico. Uno sguardo lungimirante avrebbe risparmiato all’Aquila tanti morti, ma la “prevenzione” è una parola che non esiste nel vocabolario della politica italiana”. E ha raccontato dei fatti di Bojano, quando un folto gruppo di mamme cominciò una protesta non violenta per chiedere la verifica sismica degli edifici scolastici cittadini, in seguito al terremoto di San Giuliano di Puglia che sbriciolò la scuola Jovine seppellendo sotto le macerie di una sopraelevazione scellerata 27 bambini e la loro maestra.
Quelle mamme previdenti e la sottoscritta che diede voce alla protesta - ha ricordato la Cappussi - furono denunciate per procurato allarme, per terrorismo psicologico, per incitamento popolare! Voglio chiudere questo incontro ringraziando Ambientevivo e il suo Segretario nazionale, Gianni Lattanzio, che ha curato il Fuoco aquilano sull’Ambiente. E’ emerso stasera che le linee guida della ricostruzione de L’Aquila devono contemplare l’utilizzo di energie rinnovabili per uno sviluppo sostenibile, pulito, rispettoso dell’ambiente, al passo con i tempi e competitivo, in grado di creare posti di lavoro e rispettare il diritto di chi verrà, di godere delle meraviglie di questo pianeta che ci accoglie”.

PUBBLICATO SULLA RIVISTA ONLINE "UN MONDO DI ITALIANI" DEL 12 LUGLIO 2012

mercoledì 11 luglio 2012

 

 

11.07.12: Fondazione Università “G. d’Annunzio”. Gruppo StemTech – “iPS technology and its future therapeutic potentials”. Lectio Magistralis del Prof. Nakauchi.


Giovedì 19 luglio, alle ore 15.00 presso l’Auditorium del Ce.S.I., nel Campus di Chieti, si terrà la Lectio Magistralis del Prof. Hiromitsu Nakauchi, del Center for Stem Cell Biology and Regeneration Medicine  dell’Università di Tokyo,  su “iPS technology and its future therapeutic potentials”.


Prof. Fabrizio Giulimondi