sabato 8 febbraio 2014

"I SEGRETI DI OSAGE COUNTY" DI JOHN WELLS


Locandina italiana I segreti di Osage County
I segreti di Osage County” di John Wells (prodotto da George Clooney), ossia una intensa full immersion nella più nobile, elevata e illustre recitazione statunitense e non solo. Tratta da una omonima piece teatrale del Premio Pulitzer 2008 Tracy Letts "August", l’opera in commento cala lo spettatore in un'atmosfera meravigliosamente e densamente drammatica, anche se non sfugge a momenti di ilarità, creati dalla  genialità del regista, dello sceneggiatore (lo stesso Tracy Letts ) e dei superbi attori.
L’imperatrice e zar del cinema mondiale Meryl Streep (candidata al Premio Oscar come miglior attrice protagonista), con una giganteggiante interpretazione, veste la parte di una anziana signora, malata di tumore alla bocca e farmacodipendente, sposa di uno scrittore gentile e nobile d’animo, ma alcolista, morto suicida (Sam Shepard) e, madre di tre figlie, interpretate dalla regina e principessa delle artiste americane, Julia Roberts (candidata al Premio Oscar  come miglior attrice non protagonista), da Juliette Lewis e Julianne Nicholson, che degnamente affiancano la prima.
Tirannica, cinica, maligna, disperatamente bisognosa di affetto, la protagonista attirerà a sé le figlie, insieme a mariti in via di separazione (Ewan McGregor), fidanzati passeggeri (Dermot Mulroney) -  luridamente melliflui con le ragazzine (la figlia di “Julia Roberts”, molto ben impersonata  da Abigail Breslin), oltre a spasimanti legati, in realtà,  da stretti, anzi strettissimi, vincoli di sangue (Benedict Cumberbatch), in cene e pranzi conditi con perfida e tragica verità. In questo centellinato e ininterrotto disvelamento della realtà passata e presente, la sorella di “Meryl Streep” (Margo Martindale) e suo marito (Chris Cooper),  ricopriranno ruoli non di secondaria importanza.
La presenza costante della domestica nativa americana (ossia indiana nel linguaggio politically correct), rappresentata  da Misty Upham, è il collante della narrazione.
Magistrali, superlative, splendide interpretazioni, ad opera di un cast che raccoglie il meglio delle stars hollywoodiane, per un  capolavoro bellissimo ed imperdibile,  ove anche la  fotografia che inquadra, blocca, ferma e congela   spettacolari tramonti in Oklahoma, e il trucco che invecchia volti stravolti dal dolore, dalla pazzia e dalle droghe,  resi furenti da  occhi di brace, spingono la pellicola verso vette di coinvolgente ed emozionante bellezza….mentre la Notte degli Oscar si avvicina.

Fabrizio Giulimondi


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