domenica 4 ottobre 2015

"PADRI E FIGLIE" (FATHERS AND DAUGHTERS") DI GABRIELE MUCCINO

Locandina Padri e figlie
Gabriele Muccino, regista di respiro internazionale e dotato di grandi doti artistiche e poetiche, dopo La ricerca della felicità e Sette anime (entrambi con il grandioso Will Smith), firma un’altra opera implacabilmente drammatica: “Padri e figlie” (“Fhaters and Daughters”).
Un cast di eccezione tutto a stelle e strisce, fra cui Russell Crowe, che merita per lo meno la nomination all’Oscar come miglior attore protagonista, Amanda Seyfried, sempre più brava, Kylie Rogers,  giovanissima attrice con prodigiose qualità attoriali alla sua prima impresa cinematografica e, ultima ma non ultima, Jane Fonda, che non ha bisogno di presentazioni.
L’interpretazione di Russell Crowe è fisica, mimica, morale, spirituale, massimamente coinvolgente, che tiene in tensione emotiva lo spettatore per tutto il tempo.
La caparbietà dell’amore di un padre per la figlia, che ha perso la madre. Il buio. La ricostruzione. La stupidità dell’arroganza. Di nuovo il sopraggiungere della morte. Quella bambina oramai adulta, incapace di amare e compulsivamente dedita ad un sesso “mordi e fuggi”. Il sentore di un affetto autentico e un presagio di speranza.
Splendido e suggestivo l’escamotage di far sentire soltanto il sonoro delle “sveltine”– salvo quando viene mostrata la disperata e autodistruttiva sofferenza  sul di lei volto durante un rapporto- , mentre il regista fa scorrere delicatamente le scene di un vero rapporto finalmente di amore.
Fabrizio Giulimondi


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