mercoledì 26 aprile 2017

"TRAUMA, ABUSO E VIOLENZA. ANDARE OLTRE IL DOLORE" DI ANTONIO ONOFRI E CECILIA LA ROSA (SAN PAOLO)



Che cosa è un trauma? quali conseguenze provoca?
Domande complesse richiedono risposte complesse. Non sempre.
La vera bravura di un tecnico consiste nella capacità di saper comunicare, formare, informare, insegnare questioni delicate e di non facile portata in modo che tutti, specie i non addetti ai lavori, possano comprenderle.
Antonio Onofri e Cecilia La Rosa, grazie all'opera "Il Lutto. Psicoterapia cognitivo - evoluzionista e EMDR" (Giovanni Fioriti editore), ci hanno fatto accostare ad un tema carico di significati e di tremori, da cui tendiamo a tenerci lontani: la morte. Ora il loro sguardo si estende e in maniera prospettica va oltre, incamminandosi in latitudine e longitudine verso la fonte di problemi che nascostamente rischiano di rimanere insoluti, se non si ha il coraggio di disvelarli e rimuoverli dalla nostra mente. Antonio Onofri e Cecilia La Rosa, con linguaggio schietto ma profondo, chiaro ma non banale, semplice ma scientificamente apprezzabile, parlano di "Trauma, abuso eviolenza. Andare oltre il dolore" (San Paolo).
L'analisi compiuta dagli Autori è particolare, intelligente e suggestiva. Particolare in ragione del fatto che il trauma viene vivisezionato in tutte le sue dimensioni ed effetti, ripercorrendolo da un punto di visto clinico, biologico, neurologico, psicologico, psichiatrico, psicopatologico, comportamentale; intelligente perchè al termine di ogni capitolo viene fornita una veste didattica e didascalica a quanto precedentemente esplicitato, per far comprende al meglio le questioni affrontate; suggestiva in quanto vengono compiuti richiami di ordine cinematografico e letterario per immergere il lettore in altri mondi che possano aiutarlo a completare lo scrutinio dei temi affrontati.
La paura. Che cosa è? Che cosa scatena? Da cosa è scatenata? Quali processi muscolari, ormonali e cardiaci produce. Affascinante. Terribile.
Un socratico "Conosci te stesso" può far emergere problemi sedimentati nell'animo umano, apparentemente inesistenti ma lì subdolamente incuneati e acquattati per prorompere in un incubo improvviso, inspiegabile. Lame taglienti che possono essere smussate per poi essere gettate come vecchi utensili. Il lento e deciso lavorio supportato dal tempo partorirà una nuova persona, senza più sogni inquieti, libera da incursioni di pensieri non voluti, lontano da ansie debilitanti ed invalidanti e da difficoltà relazionali.
La serenità permea le spiegazioni. Un subliminale sorriso accompagna la lettura del saggio. La lettura è già terapia, sa già di inizio di lotta, è già presagio di nuove praterie da esplorare, in lontananza si intravedono i colori del crepuscolo di una notte che si sta lasciando alle spalle. Onofri e La Rosa sezionano problemi pruriginosi in modo gentile, il bisturi da loro adoperato non fa male: mostra, indica, suggerisce, fa provare già il sentore della vittoria.
Questo lavoro è per cultori della materia ma anche per chi è alieno da queste discipline, pur essendone attratto, perchè l'intelligenza è calamitata dal Bene che è irradiato dalla conoscenza. 
Fabrizio Giulimondi


2 commenti:

  1. bellissima e profonda recensione fa pregustare la lettura di un libro di per sé difficile da approcciare

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