“Prendiamoci una pausa” di Christian Marazziti è una classica
commedia all’italiana sull’amore, i problemi di coppia, le separazioni, i
divorzi, gli adii, gli allontanamenti e, ovviamente, le “pause di riflessione”.
Non ci
troviamo certamente dinanzi ad una commedia italiana degli anni ’50 e ’60 ma ad
una ordinaria commedia dei nostri giorni, intrisa di politicamente corretto e
di indottrinamento ideologico, dove, guarda caso, le uniche coppie felici e
senza problemi sono quelle omosessuali (coppie di uomini, perché le apparizioni
lesbiche sono trattate in modo futile e tranchant).
Le crisi riguardano anche la propria “liquidità” e mi chiedo se la assunzione
di coscienza di non essere gay ma
eterosessuale, che ad un certo punto viene esplicitata da un personaggio della
storia, non possa offendere il variegato mondo LGBT.
Una pennellata
di altri tempi, quasi in bianco e nero, è rappresentata dalla coppia
matrimoniale Giallini-Gerini, che si perdono e si ritrovano in
un ballo “vecchio stile” durante i festeggiamenti per lo sposalizio della
figlia, sposalizio compiuto in Chiesa (mi chiedo se sia poco inclusivo).
Il cast è tutto alla grande insegna del
cinema italiano: dai volti noti (i già citati e bravissimi Marco Giallini e Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Ilenia
Pastorelli, Ricky Memphis, Lucia Ocone, Aurora Giovinazzo, Daniela Poggi,
Simona Marchini e Alessandro Haber)
a quelli meno noti o di nuovo conio come Gianluca
Brundo, Jenny De Nucci e Rebecca Coco
Edogamhe.
La
pellicola, certamente scorrevole, manca di un autentico guizzo narrativo.
Fabrizio Giulimondi
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