Il Dott. Mauro Marchetti, presidente di Sistema Helios, è stato intervistato da Laura Cenci nel corso di "A conti fatti", il programma di economia sociale realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana.
Nell'intervista sono stati affrontati temi quali l'assistenza territoriale, l'assistenza medica di base, il congestionamento dei pronto soccorso, il ruolo della classe medica.
Per ascoltare l'intera intervista visita il sito Economia Cristiana.
Fabrizio Giulimondi
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mercoledì 31 ottobre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
FABRIZIO GIULIMONDI:IL DOTT.MARCHETTI A RADIO VATICANA
Domenica 28 ottobre alle ore 15.40 (con replica lunedì 29 ottobre alle ore 11.35) a
Radio Vaticana (105 FM) alla rubrica “A Conti Fatti” si parlerà di medico del territorio insieme al dott. Mauro Marchetti, presidente della associazione Sistema Helios (www.sistemahelios.it).
prof. Fabrizio Giulimondi
Vi consiglio vivamente di ascoltare l'intervento del dott. Marchetti - mio caro amico e medico dedito con encomiabile passione, scrupolo e capacità alla salute dei propri pazienti - per la utilità delle informazioni che fornirà aglI ascoltatori.
prof. Fabrizio Giulimondi
venerdì 24 agosto 2012
IMMIGRAZIONE E LAVORO
IMMIGRAZIONE E LAVORO DI FABRIZIO GIULIMONDI
Il Lavoratore straniero non comunitario
quali documenti deve possedere per poter accedere al lavoro in Italia?
Le legge c.d. Bossi-Fini. n. 189 del 2002 prevede che
al momento della richiesta del permesso di soggiorno o del suo rinnovo, lo
straniero sarà sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Nel caso di permesso di
soggiorno per motivi di lavoro, prima di chiedere il permesso, lo
straniero deve aver già stipulato il "contratto di soggiorno", un
contratto cioè tra lo straniero stesso ed il suo datore di lavoro, con il quale
quest'ultimo garantisce la disponibilità di un alloggio per il lavoratore e si
impegna a pagare le spese necessarie per il suo ritorno nel paese di
provenienza. Il contratto di soggiorno dovrà essere stipulato entro otto giorni
dall'ingresso in Italia, presso lo Sportello Unico per l'immigrazione della
Provincia nella quale risiede lo straniero, Ufficio che ha competenza in ordine a tutta la
procedura di assunzione del lavoratore straniero.
Per quanto riguarda la durata del permesso di soggiorno, è la stessa del
contratto di soggiorno e comunque non può essere superiore a nove mesi per
lavoro stagionale, a un anno per lavoro subordinato a tempo determinato e a due
anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Ma agli immigrati extracomunitari che
lavorano nel nostro Paese spettano contributi previdenziale o altri tipologie
di diritti ?
Il lavoratore straniero, che faccia ritorno nel
proprio paese, potrà godere dei diritti previdenziali maturati in Italia
soltanto dopo aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età, mentre, in
ordine all'assegnazione di alloggi di edilizia popolare in condizioni di parità
con i cittadini italiani, lo straniero regolarmente soggiornante in Italia può concorrere,
solo se titolare di carta di soggiorno o permesso di soggiorno almeno biennale.
Pare Professore vi siano novità per quanto attiene
i lavoratori clandestini?
Il clandestino che denuncia il datore di lavoro potrà
ottenere un permesso di soggiorno per un anno. È quanto stabilisce un decreto
legislativo varato dal governo Monti recependo una direttiva europea, in forza
della quale sono introdotte sanzioni più severe per i datori che sfruttano
i clandestini e una sanatoria per chi mette in regola il dipendente
extracomunitario.
In base al testo varato dall'esecutivo, in caso di
grave sfruttamento è prevista quindi la concessione del permesso di soggiorno
per un anno per l'immigrato che denuncia lo sfruttamento. Le Commissioni
parlamentari della Camera e del Senato nel parere sullo schema di decreto legislativo
hanno espresso a larga maggioranza analoga volontà di prevedere una fase
transitoria per permettere ai datori di lavoro di conformarsi alla nuova
normativa. I tecnici dei Ministeri interessati stanno ora lavorando per
ultimare i dettagli della normativa approvata. Si parla di una sanzione intorno
ai 1.000 euro, oltre ai mancati pagamenti degli oneri fiscali, previdenziali ed
assistenziali.
LAVORO E DIRITTI
LAVORO E DIRITTI DI FABRIZIO GIULIMONDI
La c.d. riforma Fornero del mercato del lavoro privato è entrata in vigore lo scorso 18 luglio. Professore,in breve, in cosa consiste la tanto dibattuta modifica dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori?
La c.d. riforma Fornero del mercato del lavoro privato è entrata in vigore lo scorso 18 luglio. Professore,in breve, in cosa consiste la tanto dibattuta modifica dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori?
La legge 28 giugno 2012, n. 92 prevede :
a) per quanto riguarda il licenziamento “discriminatorio”non cambia
nulla: reintegra nel posto di lavoro e risarcimento danni;
b) per il licenziamento “disciplinare”- vero cuore della tematica- la reintegra è quasi impossibile perché il datore dovrebbe essersi inventato tutto oppure avrebbe dovuto disporre il licenziamento in luogo di una sanzione più lieve;
c) per il licenziamento “per motivo oggettivo”, la reintegra è limitata all’ipotesi di “manifesta insussistenza” del fatto addotto come motivo del licenziamento, applicandosi altrimenti la sola sanzione economica.
b) per il licenziamento “disciplinare”- vero cuore della tematica- la reintegra è quasi impossibile perché il datore dovrebbe essersi inventato tutto oppure avrebbe dovuto disporre il licenziamento in luogo di una sanzione più lieve;
c) per il licenziamento “per motivo oggettivo”, la reintegra è limitata all’ipotesi di “manifesta insussistenza” del fatto addotto come motivo del licenziamento, applicandosi altrimenti la sola sanzione economica.
d) Nel licenziamento “per riduzione di
personale”non si da più luogo a
reintegra, ma solo a una indennità economica.
Le Organizzazioni Sindacali hanno
contestato molto anche le nuove categorie dei contratti a termine….
Infatti è sul contratto a termine che la riforma
Fornero ha dato, contrariamente alle promesse, briglia sciolta al precariato.
Seppur il
rapporto di lavoro a tempo indeterminato rimane
il caposaldo del sistema, sussistono
nella normativa in esame robuste deroghe che vanno nel senso di un accesa
flessibilità proprio in seno ai contratti di lavoro a termine. Tale categoria
contrattuale è ammessa a fronte di
ragioni di carattere tecnico, produttivo o organizzativo, requisiti che possono
però anche non sussistere nella ipotesi di primo contratto di lavoro a tempo
determinato, obbligatoriamente di
durata non superiore a dodici mesi.
In realtà, assemblando in maniera accorta i vari tipi contrattuali
previsti dalla riforma Fornero, può essere
realizzato un precariato
permanente.
E gli ammortizzatori sociali?
La parte della legge 92/2012 relativa agli
“ammortizzatori sociali” entrerà in vigore nel 2016 ed è espressione di una
cultura maltusiana a livello sociale. Infatti al primo
soffio di difficoltà le imprese potranno licenziare perché viene meno
l’istituto della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, tradizionale strumento in forza del quale sono
rimaste aperte fabbriche come la Fiat, la
Breda, l’Ansaldo, Finmeccanica, aziende che sono riuscite a
ristrutturarsi anche grazie alla CIGS.
giovedì 2 agosto 2012
A CONTI FATTI, RADIO VATICANA, PUNTATE DEL 1 LUGLIO, 24 GIUGNO E 17 GIUGNO

A gentile richiesta di molti amiche e amici, pubblico il contributo da me fornito a tre puntate della rubrica "A CONTI FATTI", trasmessa su RADIO VATICANA, la domenica alle ore 12.35 (con replica il lunedi alle 15.05 ad esclusione di agosto).
Le puntate sono quelle del 1 luglio 2012 sul quoziente familiare, del 24 giugno 2012 sul titolo legale di studio, del 17 giugno 2012 sulla imprenditoria femminile.
Colgo l'occasione per esprimere il grande apprezzamento per tale rubrica che svolge un importante servizio pubblico, sociale e giuridico, rubrica in cui lavorano giornalisti, tecnici e operatori del settore di alta professionalità.
Prof. Fabrizio Giulimondi
A CONTI FATTI, RADIO VATICANA, 1 LUGLIO 2012
RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA:
Se introdotto, il quoziente familiare consente di dividere il reddito per il numero dei componenti. Attualmente, in Italia, l'imposta sul reddito (IRPEF) viene applicata all'insieme degli utili e redditi dei membri della famiglia fiscale (composta dal contribuente stesso, dal coniuge, figli minorenni e persone invalide conviventi). Con il quoziente, le quote vengono rideterminate in relazione al proprio ruolo e ai carichi di famiglia, nel rispetto della sollecitazione venuta nel 1995 dalla Corte Costituzionale in merito alla iniquità del sistema familiare italiano in relazione a nuclei numerosi monoreddito.
RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA:
Direi fermo, perché tale sistema è ritenuto in questa delicata contingenza economica-finanziaria troppo oneroso per l’Erario.
prof. Fabrizio Giulimondi
Se introdotto, il quoziente familiare consente di dividere il reddito per il numero dei componenti. Attualmente, in Italia, l'imposta sul reddito (IRPEF) viene applicata all'insieme degli utili e redditi dei membri della famiglia fiscale (composta dal contribuente stesso, dal coniuge, figli minorenni e persone invalide conviventi). Con il quoziente, le quote vengono rideterminate in relazione al proprio ruolo e ai carichi di famiglia, nel rispetto della sollecitazione venuta nel 1995 dalla Corte Costituzionale in merito alla iniquità del sistema familiare italiano in relazione a nuclei numerosi monoreddito.
Un esempio: in una famiglia con un reddito complessivo di 30 mila euro l'anno dove lavorano due persone, con l’applicazione del quoziente familiare si pagherebbero tasse come se ci fossero due redditi di 15 mila euro ciascuno. Secondo uno studio Eurispes, una famiglia con due componenti risparmierebbe dai 200 e i 1.800 euro l'anno, mentre una famiglia monoreddito ne risparmierebbe fino a ben 3.000 euro.
. La Francia , riserva alla fiscalità della famiglia un trattamento unico, ossia un modello di imposizione fiscale che tiene conto dei carichi familiari. Merito certamente anche del "quoziente familiare", introdotto nell’ordinamento francese nel 1945, l’essere il sistema francese il campione europeo della natalità nel 2011 con 2,12 per donna, a fronte nello stesso periodo dell’ 1,42 per donna italiana.
Il quoziente familiare è uno strumento chiaro, trasparente, che svolge il suo ruolo in maniera costante nel tempo.
Con questo metodo, le entrate (una o più) della famiglia in Francia, devono essere sommate e poi divise per il numero dei componenti della famiglia stessa (la somma dei coefficienti attribuiti ad ogni componente, tale somma costituisce appunto, il quoziente familiare), in modo da tassare non tanto il reddito unitario percepito, quanto il reddito disponibile per ogni componente la famiglia. Il vantaggio è che ad ogni porzione di reddito si applicherà l’aliquota relativa alla sola porzione, evidentemente più bassa di quella applicabile al reddito complessivo.
Il beneficio fiscale del quoziente familiare legato al numero delle parti,è limitato alle persone a carico oltre il coniuge.
Con questo metodo, le entrate (una o più) della famiglia in Francia, devono essere sommate e poi divise per il numero dei componenti della famiglia stessa (la somma dei coefficienti attribuiti ad ogni componente, tale somma costituisce appunto, il quoziente familiare), in modo da tassare non tanto il reddito unitario percepito, quanto il reddito disponibile per ogni componente la famiglia. Il vantaggio è che ad ogni porzione di reddito si applicherà l’aliquota relativa alla sola porzione, evidentemente più bassa di quella applicabile al reddito complessivo.
Il beneficio fiscale del quoziente familiare legato al numero delle parti,è limitato alle persone a carico oltre il coniuge.
Una famiglia di quattro persone, con coniuge e due figli a carico ed un unico reddito di 25.000 € non paga praticamente alcuna imposta.
RISPOSTA ALLA TERZA DOMANDA:
Mi piace sottolineare l’iniziativa della Amministrazione capitolina che ha proposto l’introduzione del Quoziente Familiare nel Bilancio 2012, attualmente in discussione al Consiglio comunale. Essa consistono principalmente in un nuovo sistema di agevolazioni tariffarie per la Tariffa Igiene Ambientale (TIA ex TARI, la Tariffa Rifiuti ) che sarà legata al calcolo dell’ISEE, calibrato alla capacità contributiva delle famiglie.
Il calcolo dovrà avvenire in base alla
• numerosità del nucleo familiare e dell’età dei figli: tale incidenza è direttamente proporzionale al numero di figli minori di 25 anni presenti nel nucleo familiare.
• condizione temporanea di difficoltà economica: presenza in famiglia di soggetti disoccupati e/o inoccupati.
• oneri sostenuti per la cura familiare e le spese essenziali: in particolare la presenza nel nucleo familiare di soggetti con handicap permanente riconosciuto o una invalidità superiore al 66% e/o di entrambi i genitori lavoratori che determinano un aumento dei costi di gestione familiare.
A CONTI FATTI, RADIO VATICANA, 24 GIUGNO 2012

PUNTATA DELLA RUBRICA "A CONTI FATTI", RADIO VATICANA, DEL 24 GIUGNO 2012: VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO
RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA:
L’ordinamento italiano attribuisce valore legale al titolo di studio. Per valore legale del titolo di studio si indica l’insieme degli effetti giuridici che la legge ricollega ad un determinato titolo scolastico o accademico, rilasciato da uno degli istituti scolastici o universitari, statali o non, autorizzati a rilasciare titoli di studio. Gli effetti possono essere interni al sistema scolastico o accademico, consentendo il passaggio tra i vari gradi dell’istruzione, o esterni allo stesso, come requisito per l’accesso alle professioni e agli impieghi nella pubblica amministrazione.
E’ proprio l’art. 33, quinto comma, a stabilire la prescrizione di un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
La legge che disciplina il settore risale al 1933 e abilita all’esercizio professionale coloro che abbiano superato l’esame di Stato al quale sono ammessi coloro che hanno conseguito presso l’Università il diploma di laurea corrispondente
A tale proposto va detto che l’obbligo di previo conseguimento di un determinato titolo di studio per l’accesso ad alcune professioni deriva dal diritto comunitario, attuato dal d.lgs. n. 206 del 2007 sul riconoscimento delle qualifiche professionali .
RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA:
La Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997 elaborata dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO si è posta, fra gli altri, di consentire ai diplomati della scuola superiore di accedere alle università di tutti i paesi firmatari , di utilizzare i titoli accademici nazionali finali per l’accesso al mercato del lavoro e delle professioni degli Stati membri della Unione Europea; il possessore di un titolo di studio rilasciato da una delle Parti del trattato ha diritto e che il proprio titolo sia valutato dalle altre Parti.
Sussiste una distinzione fra i Paesi continentali che riconoscono il valore legale dei titoli di studio e quelli c.d. anglosassoni (regno Unito e Usa) che non lo riconoscono
Secondo la legge britannica il potere di rilasciare la laurea è riconosciuto ad organizzazioni che siano state in tal autorizzate o dal Privy Council mediante un atto chiamato Royal Charter o dal Parlamento. Il Privy Council è l’antico consiglio privato del Sovrano inglese. Oggi è l’organo di consulenza del Governo in materia di formazione. Il Royal Charter è l’atto mediante il quale vengono riconosciuti particolari status alle persone giuridiche.
Negli USA v’è la pratica dell’accreditamento in forza della quale il Dipartimento federale dell’educazione rende pubblica la lista delle Agenzie di accreditamento riconosciute. Le agenzie sono associazioni private che elaborano criteri di valutazione delle istituzioni educative statunitensi e verificano se tali criteri siano stati rispettati. Il loro inserimento nella lista delle agenzie riconosciute dal Governo indica che il Governo ritiene che esse siano autorità affidabili per quanto concerne la qualità della educazione offerta dalle istituzioni educative che esse accreditano.
RISPOSTA ALLA TERZA DOMANDA:
Il Campus mentis dell’allora Ministro della Gioventù Giorgia Meloni consiste nel far incontrare la domanda e l’offerta, aiutare i giovani a orientarsi sulle scelte migliori per il proprio futuro lavorativo. Nel 2009, con il progetto Global Village campus realizzato con l’università La sapienza di Roma 600 tra i migliori laureati italiani hanno partecipato a una esperienza unica di formazione, orientamento e incontro con le più importanti aziende italiane e straniere. Il 77 per cento dei partecipanti ha ricevuto una proposta di lavoro. L’operazione è stata replicata nel 2010 e oggi l’iniziativa continua su scala nazionale: oltre 20.000 studenti saranno coinvolti in campus mentis nel triennio 2011-2013.
Prof. Fabrizio Giulimondi
A CONTI FATTI, RADIO VATICANA, 17 GIUGNO 2012
RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA:
La principale legge sulla imprenditoria giovanile è la n.95/1995, che è stata emanata per favorire lo sviluppo delle imprese giovanili all’interno di aree svantaggiate italiane. .
L'obiettivo di questa agevolazione è di favorire la nascita di nuove imprese costituite da giovani di età inferiore ai 36 anni (non compiuti) oppure per più di 2/3 costituite da giovani tra i 18 e i 29 anni.
L'obiettivo di questa agevolazione è di favorire la nascita di nuove imprese costituite da giovani di età inferiore ai 36 anni (non compiuti) oppure per più di 2/3 costituite da giovani tra i 18 e i 29 anni.
Mi preme ricordare che la legislazione sulla imprenditoria giovanile non si sostanzia solo ed esclusivamente nella l. 95 del 1995, ma anche nella legge 236 del 1993. Per beneficiare della legge n.236, i soggetti devono avere le stesse caratteristiche di coloro che possono usufruire dei finanziamenti previsti dalla 95/95 ed anche le aree in cui si deve risiedere per avere accesso a tali incentivi sono le stesse. La legge sulla imprenditoria giovanile n.236, però, finanzia solo ed esclusivamente giovani che vogliano avviare progetti d’impresa nel campo dei servizi: fruizione dei beni culturali; turismo; manutenzione di opere civili e industriali; tutela ambientale e innovazione tecnologica.
La legge 95/95 inizialmente rivolta solo al Sud (Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania ), per poi essere estesa nel '94 ad alcune aree del Centro Nord ( Molise, Abruzzo e comuni delle aree svantaggiate del Nord Italia), è finalizzata a facilitare l'avvio di nuove imprese costituite prevalentemente da giovani attraverso agevolazioni finanziarie e servizi.
I destinatari delle agevolazioni sono soggetti di età compresa tra i 18 e 36 anni, residenti nei territori di applicazione della legge che costituiscono nuove società di qualunque tipo ad esclusione delle imprese individuali, delle società di fatto e delle società a responsabilità limitata con un unico socio.
RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA:
Per quanto riguarda le nuove società e le cooperative, la legge finanzia nuove iniziative, riguardanti settori di attività legati a:
- produzione di beni in agricoltura, artigianato e industria;
- fornitura di servizi alle imprese
L'agevolazione può arrivare a circa il 50% a fondo perduto, a cui si aggiunge un mutuo (a tasso molto agevolato), pari al 40% degli investimenti, da restituire in 10 anni. Alle agevolazioni per gli investimenti si aggiungono, per i primi 2 anni di attività, agevolazioni per l'acquisto di materie prime e spese di gestione che possono arrivare al 50% del totale delle spese sostenute. In aggiunta a tutto ciò si può arrivare ad ottenere linee di credito, particolarmente agevolate, con istituti di credito convenzionati con Sviluppo Italia S.p.A. - produzione di beni in agricoltura, artigianato e industria;
- fornitura di servizi alle imprese
Nel Sud i finanziamenti possono arrivare a coprire anche il 90% dell'investimento, mentre nel Centro-Nord si arriva al 60-80%.
RISPOSTA ALLA TERZA DOMANDA:
V’è un prestito d’onore che alcune legislazioni regionali, come quella del 1999 della Regione Lazio, normano come prestito largamente agevolato fornito a coloro che iniziano una attività autonoma in forma individuale e quello, statisticamente persone al di sotto dei 40 anni di età – diciamo più famoso - che prevede un aiutare per studenti, tramite una forma di finanziamento agevolato a favore degli universitari che non hanno mezzi finanziari disponibili per affrontare gli studi accademici.
Il prestito d’onore per studenti è molto diffuso negli Usa dove, per sostenere l’aumento delle rette universitarie, esistono i prestiti federali per studenti che permettono di abbattere o sostenere la metà dei costi delle tasse universitarie.
Il prestito d’onore in Italia è disciplinato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001.
Si tratta di un prestito che le banche erogano in convenzione con le università. Di solito una somma intorno ai 5 – 6 mila euro annui, che può essere richiesta da studenti universitari residenti in Italia e di età compresa tra i 18 ed i 35 anni., meritevoli e privi di mezzi.
Per ottenere il prestito d’onore per studenti non servono la busta paga, né la firma in garanzia dei genitori, ma solo i requisiti del merito (diploma di maturità con voti alti, ottimi voti agli esami universitari) e della mancanza di mezzi economici.
Durante l’utilizzo del prestito, che può servire a sostenere il pagamento delle tasse universitarie, ma anche a frequentare un master post laurea o a studiare all’estero, non si dovrà rimborsare nulla. Il rimborso avverrà solo dopo aver utilizzato l’intera somma erogata dalla banca.
venerdì 29 giugno 2012
mercoledì 20 giugno 2012
giovedì 14 giugno 2012
mercoledì 13 giugno 2012
Domenica 17 giugno
alle ore 12.30 (con replica lunedì 18 giugno alle ore 15.05) su Radio
Vaticana alla rubrica “A Conti Fatti” si parlerà di imprenditoria giovanile con l' On.Giorgia Meloni e il Prof. Fabrizio Giulimondi.
venerdì 1 giugno 2012
venerdì 18 maggio 2012
Su "A conti fatti" si parla di Sicurezza sui luoghi di lavoro
Domenica 20 maggio alle ore 12.30 ( con replica lunedì 21 maggio alle
ore 15.05) su Radio Vaticana alla rubrica “A Conti Fatti” si parlerà di Sicurezza sui luoghi di lavoro con il professor Fabrizio Giulimondi e il Cons. Luigi Abate
venerdì 11 maggio 2012
Su "A Conti Fatti" si parlerà di Europa
Domenica 13 maggio alle ore 12.30 ( con replica lunedì 14 maggio alle
ore 15.05) su Radio Vaticana alla rubrica “A Conti Fatti” si parlerà di
Europa: il professor Fabrizio Giulimondi
si intratterrà sulle fonti di diritto comunitarie (regolamenti, direttive,
decisioni, risoluzioni e pareri).
giovedì 3 maggio 2012
A CONTI FATTI SI PARLERA' DI GIOCO D'AZZARDO
Domenica ore 12:30 sarò su Radio Vaticana, nella rubrica " A CONTI FATTI ", affronterò il delicato tema della legislazione sul gioco d'azzardo. La stessa puntata andrà in replica lunedì alle 15.05.
Sintonizzatevi numerosi!
Prof. Fabrizio Giulimondi
giovedì 15 marzo 2012
Novità legislative in pillole - Economiacristiana.it
lunedì 12 marzo 2012
"Novità legislative in pillole” sul web magazine ECONOMIACRISTIANA
Ringrazio il mio amico Pierluigi Sassi per avermi fornito l’opportunità di aprire la rubrica giuridica “Novità legislative in pillole” sul web magazine ECONOMIACRISTIANA. La rubrica affronterà settimanalmente questioni giuridiche e legislative molto concrete e vicine alle persone, conseguenti ai recenti provvedimenti normativi adottati dal Governo, a partire dai decreti leggi c. d. “Salva Italia” del 6 dicembre 2011 n. 201; c.d. “Cresci Italia” del 24 gennaio 2012 n. 1 e, infine, c.d. “Semplifica Italia” del 9 febbraio 2012, n. 5. Il primo è già stato convertito in legge dal Parlamento ( legge 22 dicembre 2011 n. 214 ), mentre gli altri due sono ancora alla attenzione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Ovviamente si compiranno riferimenti anche alla legge 11 novembre 2011 n. 180 (c.d. “Statuto delle Imprese”).
Sono lieto di informarVi, altresì, che nelle prossime settimane mi sarà assegnato uno spazio in seno a “A Conti Fatti”, diretto da Francesco Kamel a Radio Vaticana, al fine di dare un ulteriore ausilio e supporto alla Comunità su tali delicati temi di particolare interesse generale.
Fabrizio Giulimondi
domenica 26 febbraio 2012
COLLABORAZIONE CON IL SITO ECONOMIACRISTIANA.IT
Ho il piacere di annunziare che questo blog INCOMINCIARA’ una collaborazione stabile con il sito www.economiacristiana.it, ove curero' una rubrica su specifici temi giuridici di maggiore utilitA’ per la comunita'
www.economiacristiana.it vuole essere un portale, forse il primo di economia, ispirato ai principi della dottrina sociale della Chiesa.
www.economiacristiana.it vuole essere un portale, forse il primo di economia, ispirato ai principi della dottrina sociale della Chiesa.
E’ una iniziativa che nasce dall’esperienza di Coscienza Imprenditoriale, la testata degli imprenditori cristiani che il mio amico Pierluigi Sassi ha diretto assieme a Gianni Locatelli per circa tre anni.
L’idea è quella di mettere insieme una serie di competenze e professionalità, rigorosamente indipendenti, con le quali affrontare temi economici e giuridici non più dalla prospettiva dei “grandi interessi”, bensì da quella della persona e della famiglia umana.
In un momento in cui la globalizzazione e i modelli di riferimento occidentali hanno generato una crisi senza precedenti per le sue implicazioni non solo economiche e sociali, ma anche e soprattutto morali e civili, Pierluigi Sassi ed io riteniamo utile sia indispensabile riaffermare i valori universali della dottrina sociale della Chiesa nei quali tutta l’umanità può e deve riconoscersi, indipendentemente dal credo religioso.
Fabrizio Giulimondi
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