mercoledì 23 settembre 2026

“LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON” (1999) di STEPHEN KING (SPERLING & KUPFER)

 


La bambina che amava Tom Gordon” (1999) di Sua Maestà Stephen King (Sperling & Kupfer), è un romanzo allo stesso tempo agorafobico e claustrofobico ambientato nei boschi del New England, dove Trisha si perde stufa della ennesima insopportabile litigata fra la madre e il fratello, oramai certa che il padre non tornerà vivendo con un’altra donna.

Fisica e metafisica si rincorrono e le figure allucinatorie che danzano dinanzi ali occhi della bambina di nove anni, sempre più magra e febbricitante, tracciano il percorso da lei compiuto per cercare di salvarsi.

I boschi e le foreste, da sempre, nella letteratura e nell’arte pittorica, contengono sprazzi di inquietudine, ansia e angoscia e, Stephen King rende questi stati d’animo l’autentico costrutto della storia. La particolarità stilistica ulteriore è il ritmo a inning imposto alla sagoma narrativa.

L’ambientazione diviene un tutt’uno con l’atmosfera che assurge a pathos del racconto: ambientazione, atmosfera e pathos sono inverati in Trisha che non sa più distinguere la realtà dalla immaginazione, mutando in onirico ogni passaggio del romanzo che, in tal modo, sarà percepito dal lettore come una costellazione di dubbi.

È vero o è il prodotto delle creazioni di una bambina denutrita e ammalata?

Fabrizio Giulimondi


Nessun commento:

Posta un commento