domenica 30 agosto 2026

"L'EREMO DEI FOLLI" di AGNESE MESSINA

 


Il peccato ci rende schiavi. Ma ancora più lo fa la vergogna per il nostro peccato”.

L’Eremo dei folli” è l’opera prima di Agnese Messina (Garzanti) la cui narrazione riesce ad essere allo stesso tempo morbida e capace di attese e di eventi imprevisti.

È un romanzo sul senso di colpa.

Il senso di colpa è il vero protagonista della storia e assume talora le sembianze di June, talune volte quelle di Emanuel, altre ancora quelle di Liuba.  

Il lavoro riprende i format letterari più recenti, in cui non può non esserci un colpevole “maschio” e la donna, pur nelle sue umane debolezze e fragilità, è l’unica e vera eroina. Lo stesso pubblico ministero Emanuel ne esce abbastanza malconcio.

Lascia gradevolmente colpiti, però, l’opzione pro life, oramai alquanto rara e mal vista, oltre la presenza positiva di un frate (né pedofilo né corrotto!).

La morale esopica è che ognuno possiede le proprie cicatrici che ama e custodisce. per rifletterci poi sopra al fine di non procurarsene di ulteriori.

Tutti hanno un passato. In questo passato c’è sempre un lato oscuro che, se compreso, può condurre ad un futuro maggiormente luminoso, solo se si ha il coraggio di intraprendere una adeguata e giusta battaglia.

“Tutti e tre. Vedete l’uscita, ma avete troppa paura per oltrepassare la porta”.

Fabrizio Giulimondi

Nessun commento:

Posta un commento