Sua
Maestà il Cinema Steven Spielberg
torna alla sua amata fantascienza con “Disclosure Day”, riprendendo narrazioni e luci che richiamano “Incontri ravvicinati
del terzo tipo” e “E.T. l’extra-terrestre” .
Anche
qui ci sono due prescelti, anche qui un uomo e una donna: la giornalista
televisiva Margaret Fairchild (Emily
Blunt) e il matematico Daniel Kellner (Josh
O'Connor), con l’innesto di natura spirituale rappresentato dalla ex
novizia Jane Blankenship (Eve Hewson).
È proprio quest’ultima a dettare il tracciato riflessivo della pellicola: “Perché
in un universo così immane dovremmo esserci solo noi?” … “Tu credi in Dio ma non
credi più agli uomini”.
La
costruzione della storia si snocciola piano piano rendendosi sempre più intellegibile
agli spettatori, sino a giungere al “Giorno della Rivelazione”, fino al
messaggio alieno il cui contenuto non sarà dato conoscere, lasciandolo alla
immaginazione del pubblico che, forse, ben capirà quale esso sia.
Un
racconto costruito impeccabilmente calato nel rischio imminente dello scoppio
della terza guerra mondiale a cui, forse, può porre rimedio la saggezza di una
lontana civiltà.
Una
rivelazione dirompente può costruire o distruggere? E' meglio sapere o non
sapere?
La
verità è che la fantascienza non esiste e non è mai esistita, essendo soltanto
un’anticipazione artistica della realtà.
Fabrizio Giulimondi
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