venerdì 10 luglio 2026

"I CONVITATI DI PIETRA" di MICHELE MARI (EINAUDI): VINCITORE DEL PREMIO STREGA 2026

 


Il vincitore del Premio Strega edizione 2026 è il romanzo “I convitati di pietra” di Michele Mari (Einaudi).

22 luglio 1975 - 22 luglio 2051.

Milano. 77 incontri conviviali.

La prima è una cena fra trenta ragazzi diplomati l’anno precedente.

Ogni anno ripetono lo stesso rituale nella stessa data.

In mezzo c’è una riffa.

Ogni anno ognuno mette una somma di denaro in un fondo.

Gli ultimi tre che rimarranno in vita si divideranno la somma, una somma cospicua.

Sono trenta, poi tre, poi uno.

Il tempo avanza insieme alle malattie e l’inevitabile Ossuta.

È un romanzo sul tempo, sul suo avanzare, sul cinismo, su amicizie impreviste, sulla ossessione pornografica, sul crimine per denaro, sulla superficialità e la profondità, sulla fragilità fisica e mentale.

I contorni delle personalità dei personaggi si rendono più marcati nel trascorrere degli anni e delle cene.

Il fluire della storia mette a fuoco caratteri, miserie e eleganze dell’animo.

La letteratura è strettamente interconnessa con il cinema e quest’ultimo con i fumetti. I colori si mischiano in un unico colore del tutto nuovo, nitido nella sua confusione, confuso nel suo nitore, perché è il caos a potare il nuovo ordine e solo l’ordine fa cessare il caos.

Gene Hackman è un convitato di pietra. I compagni di classe che non vi sono più sono convitati di pietra.

Sono ventinove i convitati di pietra.

Fabrizio Giulimondi

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