
LA SITUAZIONE
SCOLASTICA IN ITALIA PER TUTTO IL 1800 (19° Secolo) È STATA CARATTERIZZATA DA
UNA SITUAZIONE DI INADEGUATEZZA E URGENZA DI SVILUPPO:
· ARRETRATEZZA CULTURALE
· LIVELLI ALTISSIMI DI ANALFABETISMO
· DIFFERENZE TRA NORD E
SUD
· DIFFERENZE TRA CLASSI
SOCIALI ELEVATE E BASSE.
DIVERSE RIFORME
FURONO MESSE IN ATTO PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE:
·
ESSE
CERCARONO DI ELEVARE L’ETÀ DELL’OBBLIGO
SCOLASTICO
·
MA PRIMA
ANCORA BISOGNAVA FARE IN MODO CHE L’OBBLIGO SCOLASTICO FOSSE APPUNTO UN OBBLIGO E NON UNA OPZIONE. (LE FAMIGLIE CONTADINE NON
INTENDEVANO RINUNCIARE ALLA FORZA LAVORO RAPPRESENTATA DAI FIGLI)
·
CERCARONO DI
ALLARGARE IL RANGE DI COLORO CHE DOVEVANO ESSERE
RAGGIUNTI DALL’ISTRUZIONE.
·
C’ERA POI
ANCHE L’ANNOSO PROBLEMA DI RINNOVARE I PROGRAMMI ED I
METODI ORMAI OBSOLETI.

L’EUROPA E IL MONDO OCCIDENTALE
ERANO MUTATE: LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE,
L’URBANIZZAZIONE E PROCESSI SCIENTIFICI/TECNOLOGICI AVEVANO TRASFORMATO PROFONDAMENTE
LA SOCIETÀ.

IL MODELLO DI SOCIETÀ
PREVALENTEMENTE CONTADINA (NATO NEL MEDIO EVO) CON IL POPOLO ANALFABETA ED UNA
ELITE ISTRUITA, NON ERA PIÙ ADEGUATO.
L’ITALIA STENTAVA A SEGUIRE IL
PASSO CON IL RESTO DELL’EUROPA.
GLI STRUMENTI DEI LEGISLATORI: STATALIZZAZIONE DELLA SCUOLA, OBBLIGO
SCOLASTICO E FACILITAZIONI ECONOMICHE.
ARISTIDE GABELLI
A.GABELLI 1830-1991
È L’ESEMPIO
DI UN INTELLETTUALE CON UNA APERTURA MENTALE ADEGUATA AI TEMPI.
INCARICATO
COME PROVVEDITORE AGLI STUDI
FORTEMENTE
INFLUENZATO DALLA CORRENTE POSITIVISTA
EGLI
VEDEVA IL POSITIVISMO COME LA CORRENTE CULTURALE NECESSARIA A DARE UNA
SVECCHIATA ALLA PEDAGOGIA ITALIANA, SECONDO LUI
APPESANTITA DA ALCUNI ELEMENTI:
·
L’IPERPROTEZIONISMO NEI CONFRONTI DELLO STUDENTE
·
TROPPA INFLUENZA DELLA CHIESA
·
L’ECCESSIVO ATTACCAMENTO ALLE TRADIZIONI
DI
FATTO EGLI RITIENE CHE GI STUDENTI EUROPEI, UNA VOLTA TERMINATI GLI STUDI, SEMBRANO
PIÙ AUTONOMI E COMPETENTI PER AFFRONTARE ALLA VITA. AL CONFRONTO GLI ITALIANI
SEMBRANO DEI “BAMBOCCIONI”.
UN METODO SCIENTIFICO, CONTENUTI SCIENTIFICI, LA
COSTRUZIONE DI UNA MENTALITÀ SCIENTIFICA SCEVRA DA QUELLE SUPERSTIZIONI ED
INGENUITÀ CHE SEMBRA IL RETAGGIO DI UN PENSIERO NEANCHE ROMANTICO O
RINASCIMENTALE, MA ADDIRITTURA MEDIOEVALE.
STORIA
DELLE RIFORME SCOLASTICHE ITALIANE DALL’UNIFICAZIONE
AD OGGI
ANALFABETISMO 78%
LEGGE CASATI 1859, ENTRATA IN VIGORE NEL 1861 ED ESTESA, CON
L'UNIFICAZIONE DELL'ITALIA, A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
ANALFABETISMO 74%
·
INSTAURA UN MODELLO CENTRALIZZATO, CON FORTE
STATALIZZAZIONE A LIVELLO AMMINISTRATIVO,
·
PERMETTE L’AZIONE DELLE SCUOLE PRIVATE MA LASCIA ALLO STATO
LA FACOLTA’ DI EMETTERE CERTIFICATI E LICENZE.
·
RESTA PERO’ AI COMUNI LA GESTIONE DELLE SCUOLE ELEMENTARI.
·
SI ISPIRA AD UNA SCUOLA DI CONCEZIONE ELITARIA (CERCAVA DI
MANTENERE UNA CERTA DISTANZA TRA CLASSE SOCIALI).
· L’OBBLIGO ERA LIMITATO ALLA SECONDA ELEMENTARE.
LEGGE COPPINO 1877 OBBLIGO SCOLASTICO A 9
ANNI
ANALFABETISMO
62%
LEGGE ORLANDO 1904 OBBLIGO SCOLASTICO A 12 ANNI
ANALFABETISMO 56%
LEGGE DANEO-CREDARO 1911
·
E’ LA RIFORMA SOTTO IL GOVERNO GIOLITTI
·
LE ELEMENTARI PASSANO ALLA DIREZIONE STATALE
ANALFABETISMO 28%
·
L’INIZIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE SMORZERA’
I RISULTATI POSITIVI
DELLA LEGGE
RIFORMA GENTILE 1923
·
E’ UNA RIFORMA TUTTA BASATA SULLA VALORIZZAZIONE DEGLI STUDI SUPERIORI, CON POCHI
INTERVENTI NELLA SCUOLA DI BASE.
·
PREVEDE UNA GERARCHIZZAZIONE DEI SAPERI, METTENDO AL PRIMO POSTO QUELLI
CLASSICI RISPETTO A QUELLI TECNICO SCIENTIFICI.
·
E’ UNA RIFORMA ELITARIA: PREVEDE UNA PRECOCE SCELTADI INDIRIZZI CHE CONDIZIONANO L’ACCESSO AGLI STUDI
SUPERIORI (NON C’E’ LA SCUOLA MEDIA UNICA)
ANALFABETISMO 23%
RIFORME DEL GOVERNO FASCITA 1935
·
MUSSOLINI E’ INSODDISFATTO DELLA RIFORMA DI GENTILE,
SOPRATTUTTO PERCHE’ NON COINVOLGE LA SCUOLA DI BASE
·
E’ UN PRIMO PASSO PER LA FASCISTIZZAZIONE DELLA SCUOLA, MA
NON ABBASTANZA
·
MUSSOLINI PREME PERCHE’ IL CITTADINO ITALIANO VENGA SIN
DALL’INFANZIA PLASMATO SECONDO CANONI DEL REGIME.
·
PROPRIO A TAL FINE VIENE REALIZZATA L’OPERA BALILLA, CHE
VIENE A COPRIRE LE ORE DEL TEMPO LIBERO DEI BAMBINI.
· L’INTENTO ERA ANCHE QUELLO DI APRIRE MAGGIORMENTE L’ACCESSO
ALLE SCUOLE SUPERIORI.
·
LA RIFORMA BOTTAI (1940) CHE
DOVEVA AVERE QUESTO COMPITO VIENE INTERROTTA CON L’ENTRATA IN GUERRA DELL’ITALIA.
ANALFABETISMO ANALFABETISMO 23%
LEGGE
1859/1962 LA SCUOLA MEDIA
UNICA
·
SCUOLA GRATUITA ED OBBLIGATORIA FINO AI 14 ANNI
ANALFABETISMO 8%
LEGGE 9/1999 OBBLIGO SCOLASTICO A 15 ANNI
ANALFABETISMO
2,5 %
LEGGE 53/2003 LA LEGGE ISTITUISCE IL PRINCIPIO DEL DIRITTO-DOVERE ALL'ISTRUZIONE E ALLA
FORMAZIONE
FINO AI 18 ANNI D'ETÀ ANALFABETISMO 1,2
%
IL POSITIVISMO
NASCE
IN FRANCIA CON CLAUDE HENRI CONTE DI SAINT SIMON
C.HENRI 1760-1825
CON
LA COLLABORAZIONE DEL SUO SEGRETARIO AUGUSTE COMTE INIZIA LA PUBBLICAZIONE
DELLE RIVISTE L’INDUSTRIA E L’ORGANIZZAZIONE.
EGLI
IMMAGINA UNA NUOVA SOCIETÀ DIRETTA DA SCIENZIATI ED
INDUSTRIALI, CHE CONDURRANNO IL MONDO AD UN LIVELLO DI PROGRESSO E
FELICITÀ SENZA UGUALI
NELLA SUA VISIONE LA
PEDAGOGIA È SEMPLICE INSERIMENTO SOCIALE, NEL SENSO CHE IN UNA SOCIETÀ
COSI’ BEN ORGANIZZATA IL SEMPLICE INSERIMENTO È SUFFICIENTE A FORGIARE
PERSONALITÀ ADEGUATE.
EGLI EBBE UNA VISIONE MOLTO OTTIMISTA DEL
PROGRESSO SCIENTIFICO E DEL ROSEO FUTURO CHE QUESTO AVREBBE PORTATO.
SUA È LA CONCEZIONE DI SOCIALISMO UTOPICO, IN CUI OPERAI E IMPRENDITORI SONO
VISTI ENTRAMBI COME COMPONENTI DELL’INDUSTRIA.
NATURALMENTE CARL MARX CRITICHERÀ QUESTA VISIONE CONSIDERATA
MIOPE PER NON AVER COLTO LA CONFLITTUALITÀ IMPLICITA EI DUE RUOLI.
AUGUSTE COMTE È IL VERO FONDATORE DEL POSITIVISMO.
A.COMTE
1798-1857
EGLI PER PRIMO CONIA IL TERMINE,
PUBBLICANDO IL CORSO DI FILOSOFIA POSITIVA
POSITIVO STA A SIGNIFICARE: “SCIENTIFICO”,
CONTRAPPOSTO ALLA CULTURA UMANISTICA. QUINDI IL DATO
EMPIRICO, L’APPLICABILITÀ, L’OGGETTIVITÀ E LA CONCRETEZZA SONO TUTTE CARATTERISTICHE
ASSOCIATE A QUESTO TERMINE.
COMTE È ANCHE L’INVENTORE
DELLA SOCIOLOGIA, (1950) UNA DISCIPLINA CHE DOVRÀ SERVIRE AI GOVERNANTI
PER SVOLGERE IL LORO LAVORO FINALMENTE CON DATI SCIENTIFICI ED OGGETTIVI.
DI COMTE RICORDIAMO LA SUA CONCEZIONE
DEGLI STADI DELL’UMANITÀ: TEOLOGICO, METAFISICO
E POSITIVO.
E LA SUA CONCEZIONE PEDAGOGICA BASATA,
SULLA FALSARIGA DELLA CONCEZIONE DI SAINT SIMON, SULLA INIZIAZIONE
ALLA SOCIETÀ. NATURALMENTE IMPRONTATA SULLA PRODUTTIVITÀ DELL’INDIVIDUO
NELLA SOCIETÀ.
A TAL RIGUARDO SENTIAMO PARLARE PER LA
PRIMA VOLTA DI EDUCAZIONE PERMANENTE.
COME È POSSIBILE VEDERE CI SONO MOLTI
PUNTI DI CONTATTO TRA ILLUMINISMO E POSITIVISMO.
SICURAMENTE LA FIDUCIA NEL PROGRESSO E NELLA RAZIONALITÀ È L’ELEMENTO COMUNE.
VA PERÒ SOTTOLINEATA UNA PROFONDA DIFFERENZA: SE L’ILLUMINISMO HA DOVUTO
APRIRSI LA STRADA TRA FORZE OPPOSITRICI COME CHIESA, NOBILTÀ E TRADIZIONI
MEDIOEVALI E RINASCIMENTALI, AL CONTRARIO IL POSITIVISMO HA TROVATO UN MONDO
GIÀ SCIENTIFICO ED INDUSTRIALIZZATO, QUINDI I SUOI CONTRIBUTI SEMBRANO
APPARTENERE PIU’ A UN VINCITORE CHE AD UN PRETENDENTE.
NATURALMENTE L’ASCESA
DELLA BORGHESIA È LO SFONDO SOCIALE IN CUI LA CORRENTE CULTURALE DEL
POSITIVISMO SI MUOVE.
È ANCHE DI RILIEVO IL CONFRONTO CON
L’ALTRA FONDAMENTALE CORRENTE CONTEMPORANEA AL POSITIVISMO: IL ROMANTICISMO.
APPARENTEMENTE SONO AGLI ANTIPODI. MA IL
POSITIVISMO HA IN COMUNE COI ROMANTICI UN ASPETTO: COSI’ COME PER I ROMANTICI
LA FILOSOFIA E LA POESIA RAPPRESENTANO UN ASSOLUTO, ALLO STESSO TEMPO I
POSITIVISTI ASSOLUTIZZERANNO LA SCIENZA, DANDOGLI UN CARATTERE
QUASI RELIGIOSO, AI LIMITI DEL FANATISMO.
CRITICHE AL POSITIVISMO
MA IL '900 È ANCHE IL SECOLO IN CUI
L’INFLUENZA DEL POSITIVISMO ALLA LUNGA GENERA UNA ESIGENZA OPPOSTA AL RECUPERO DI QUALITÀ EMOTIVE, ISTINTIVE, INTUITIVE, PRETTAMENTE
UMANE, QUINDI ANCHE IRRAZIONALI, CHE LA SMANIA IPER RAZIONALE DEL
POSITIVISMO NON CONSENTIVA DI ESPRIMERE.
TRE AUTORI RAPPRESENTANO QUESTA REAZIONE IN EUROPA:
FRIEDRICH NIETZSCHE:
F.NIETZSCHE
1844-1900
·
EGLI
AFFERMA CHE NELL’ANTICHITÀ AVEVA IL SUO GIUSTO SPAZIO LO
SPIRITO “DIONISIACO” (CARATTERIZZATO DALLA FORZA, LA LIBERTÀ, VITALITÀ E
SPIRITO AGONISTICO). (RICORDA L’ES FREUDIANO).
·
DALL’AVVENTO
DI SOCRATE IN POI INIZIA UNA SUPREMAZIA DELLA RAZIONALITÀ, CHE VEDIAMO TROVARE
IL SUO APICE NEL POSITIVISMO. QUESTO SPIRITO
“APOLLINEO” MORTIFICA LA VITALITÀ NATURALE DELL’UOMO.
·
È
TEMPO CHE RINASCA UN NUOVO TIPO DI UOMO, “L’OLTREUOMO”
CHE RECUPERI LO SPIRITO DIONISIACO, SI LIBERI DELLE COSTRIZIONI RAZIONALI E
RELIGIOSE CHE IMBRIGLIANO LA SUA IRRAZIONALE SPINTA VOLITIVA.
HENRI BERGSON
C.HENRI
1859-1941
·
EGLI
FONDA UNA SCUOLA DI PENSIERO FILOSOFICA CHE È NOTA COME INTUIZIONISMO CHE CONSIDERA UN SUPERAMENTO DEL POSITIVISMO (NON LO
RINNEGA).
·
INTRODUCE
LA VALORIZZAZIONE DEL MOMENTO CONOSCITIVO DELL’INTUIZIONE (IMMEDIATA E GLOBALE)
CHE VA A COSTITUIRE UNA ALTERNATIVA ALLA COSTRUZIONE DEL SAPERE SCIENTIFICO
POSITIVISTA (CHE FRAMMENTA, ANALIZZA, COSTRUISCE PER SOVRAPPOSIZIONI
STRATIFICATE).
·
TUTTO
CIÒ RICORDA IL DIBATTITO COMPORTAMENTISMO-GESTALT.
·
EGLI
VEDE L’UNIVERSO PERMEATO DA UNA FORZA CHE DEFINISCE SLANCIO
VITALE. È UNA FORZA NON MATERIALE, UN IMPULSO A CREARE FORME SEMPRE
NUOVE.
·
TALE FORZA
NON È SUBORDINATA ALLE LEGGI DEL FINALISMO E DEL MECCANICISMO.
·
IN
PARTICOLARE BERGSON SI SOFFERMA SULLA DIFFERENZA TRA LA CONCEZIONE DEL TEMPO
NELLA FISICA E NELLA PSICOLOGIA.
·
IL
TEMPO SCIENTIFICO È COME UNA COLLANA DI PERLE, OVE OGNI ISTANTE È PRECEDENTE AL
SUCCESSIVO ED È CONSEGUENTE AL PRECEDENTE.
È UN MODELLO LINEARE.
·
IL TEMPO PSICOLOGICO NO. È SOGGETTIVO: SE CI ANNOIAMO NON
PASSA MAI, AL CONTRARIO I MOMENTI LIETI ED INTERESSANTI SEMBRANO VOLARE.
·
QUINDI
EGLI DICE CHE PER L’UOMO OL TEMPO È “DURATA”
CIOÈ UNA SUCCESSIVA CONTINUA DI PROCESSI CHE SI COMPENETRANO IN UNO SVILUPPO
IMPREVEDIBILE E LIBERO.
·
OGNI
MOMENTO CONTIENE LA MEMORIA DEI MOMENTI PRECEDENTI, È CUMULATIVO (QUINDI
METAFORIZZABILE PER MEZZO DELL’IMMAGINE DEL GOMITOLO O DELLA VALANGA)
· PENSATE
ALLA CAPACITÀ DI REGREDIRE PSICOLOGICAMENTE A MOMENTI PRECEDENTI. (E QUESTO CI
RIMANDA AL GIGANTE DEL '900: SIGMUND FREUD)
SIGMUND FREUD
S.FREUD 1856-1939
·
FREUD
NASCE COME NEUROLOGO, QUINDI CON UNA FORMAZIONE ESTREMAMENTE SCIENTIFICA. È
SENZA DUBBIO UN POSITIVISTA, E QUESTA IMPOSTAZIONE LA SI RICONOSCE SOPRATTUTTO
NELLA FASE INIZIALE DEL SUO LUNGO PERCORSO SCIENTIFICO (1885-1939)
·
FREUD
AMAVA RAGIONARE IN TERMINI DI MODELLI PRESI A PRESTITO DALLA CHIMICA O DALLA
FISICA ED HA SEMPRE SPERATO DI POTER RICONDURRE LE SUE TEORIE (IN CUI HANNO UN
GRANDE SPAZIO ELEMENTI SOGGETTIVI, INTERPRETATIVI, INTUITIVI) A MODELLI
RICONDUCIBILI ALLE SCIENZE POSITIVE.
·
SOLO
CHE, MANO A MANO CHE SI CONFRONTAVA CON I PROBLEMI PSICHICI, NON POTÈ FARE A
MENO DI ABBANDONARE OGNI METODOLOGIA MEDICA PER REALIZZARE UN SETTING TERAPEUTICO FORTEMENTE
PSICOLOGICO, NARRATIVO, OVE IL “DRAMMA” DELLA VICENDA UMANA POTESSE ESPRIMERSI.
LE LIBERE ASSOCIAZIONI.
·
E
ANCHE LO STRUMENTO RECETTIVO DI QUESTA NARRAZIONE, NON POTEVA CHE ESSERE QUELLO
SOGGETTIVO DELL’ASCOLTO DELLO PSICOANALISTA,
L’ATTENZIONE FLUTTUANTE, CON LE SUE LIMITAZIONI, DEBOLEZZE, TUTTE UMANE.
·
LA
TEORIA FREUDIANA DESCRIVE UN ESSERE UMANO PIENO DI IRRAZIONALITÀ,
CONTRADDIZIONI. LUNGI DAL BUON SENSO E LOGICITÀ CHE MAGARI CARATTERIZZANO ALTRE
CORRENTI PSICOLOGICHE SUCCESSIVE.
·
CIONONOSTANTE
FREUD NON HA MAI CESSATO DI INSERIRE L’IRRAZIONALITÀ UMANA ALL’INTERNO DI UN
DISEGNO NATURALE, SPIEGABILE IN TERMINI DI ADATTAMENTO.
SE LA NATURA CI HA CREATO COSI’ LO HA FATTO CON UNO SCOPO.
·
L’IRRAZIONALITÀ
È QUINDI COMPRENSIBILE COME FORMAZIONE DI COMPROMESSO TRA FORZE DIFFERENTI
CRITICHE ITALIANE AL
POSITIVISMO
IN
ITALIA LA SITUAZIONE È DIVERSA: NEL RESTO D’EUROPA IL POSITIVISMO ERA STATO
ACCOLTO PIENAMENTE E QUINDI SI DETERMINA UNA REAZIONE AD ESSO, MA QUESTO
AVVIENE DOPO LA SUA ASSIMILAZIONE.
IN
ITALIA, LE CARATTERISTICHE CULTURALI DEL PAESE HANNO COSTITUITO UN FILTRO, CHE
HA FATTO SI CHE LE INFLUENZE POSITIVISTE HANNO ATTRAVERSATO L’800 ITALIANO
SEMPRE COME SMORZATE, AFFIEVOLITE.
IL
NEO IDEALISMO RAPPRESENTATO DA BENEDETTO CROCE E GIOVANNI GENTILE, IMPORTANTI RAPPRESENTANTI DELLA
CULTURA ITALIANA DI INIZIO 900, È UN BUON
ESEMPIO DI QUESTA SITUAZIONE:
IN
ITALIA ABBIAMO UNA RECRUDESCENZA DELL’IDEALISMO (RAPPRESENTATO
DA FICHTE ED HEGEL)
ASSIMILATO E RIMESSO IN DISCUSSIONE IN EUROPA, MENTRE IN ITALIA VENNE IN
QUALCHE MODO CONSERVATO E RIPROPOSTO.
B.CROCE
1866-1952
G.GENTILE 1875-1944
DA
UN PUNTO DI VISTA PEDAGOGICO L’IDEALISMO È AL CONTRARIO DEL POSITIVISMO: SE IL
POSITIVISMO HA LA MASSIMA FIDUCIA NEL DATO SENSORIALE, NELL’ESPERIENZA, (DAL BASSO) L’IDEALISMO PONE AL CENTRO “LO SPIRITO” (DALL’ALTO).
SEMMAI
L’ESPERIENZA E I DATI DEL REALE SONO UN RIFLESSO DI QUALCOSA CHE STA AL DI
SOPRA, A PRIORI.
LE
CONOSCENZE PEDAGOGICHE, I METODI DI INSEGNAMENTO MODERNI PROPAGANDATI DALLE
CONOSCENZE DELLE NEONATE SCIENZE UMANE, SONO PERFETTAMENTE INUTILI PER I NEO IDEALISTI
ITALIANI.
QUELLO
CHE CONTA È L’IDENTIFICAZIONE COL MAESTRO (CHE
FA DA TRAMITE CON LO “SPIRITO”)
LA
FILOSOFIA NEO-IDEALISTA HA OSTACOLATO NON SOLO LA CONCEZIONE DELLA PEDAGOGIA
COME SCIENZA, MA PROPRIO LE SCIENZE UMANE IN GENERALE. E L’ITALIA NEL
DOPOGUERRA HA FATICATO MOLTO PER LA VALORIZZAZIONE SCIENTIFICA ANCHE DELLA PSICOLOGIA,
SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA. HANDICAP FORSE NON ANCORA RECUPERATO DEL TUTTO.