martedì 3 ottobre 2023

“LA VERSIONE DI GIORGIA” di GIORGIA MELONI e ALESSANDRO SALLUSTI (RIZZOLI)

 


Una faccia mostruosa: famiglia, sesso biologico, appartenenza nazionale, fede religiosa, ogni ambito identitario è diventato improvvisamente e velocemente un problema”.

È prassi ricorrente che esponenti politici di variegata importanza e origine politica scrivano biografie, autobiografie, saggi, romanzi, monografie, racconti, ma credo sia la prima volta che un Presidente del Consiglio in carica accetti di essere co-protagonista di un libro-intervista.

La versione di Giorgia” di Giorgia Meloni e Alessandro Sallusti (Rizzoli) traccia il cammino di una donna da giovane militante di Destra a primo Premier italiano di sesso femminile.

Le soluzioni tecniche si abbracciano ai ricordi; i rapporti con i leader stranieri ed i Grandi della Terra si affiancano ad antiche amicizie. Una esistenza travolta da uno tsunami: trovarsi a quarantacinque anni al governo di uno Stato di sessanta milioni di persone, fra la Mitteleuropa e l’Africa che avanza. Idee e passioni che si calano in dimensioni nazionali ed internazionali per mutare in azioni, misure e norme. Anni e anni di battaglie passano dall’etere alla quotidianità degli esseri umani che abitano lo Stivale.

Fare i conti con responsabilità immani, sfide erculee, sforzi titanici: “La prima arte che devono imparare quelli che aspirano al potere è di essere capaci di sopportare l’odio”.

Il lettore passa dalla freddezza dei numeri al calore delle parole, dalla politica e dalle Istituzioni ad una mamma che sente che sta togliendo qualche cosa alla figlia e ad una moglie che scorge solo in lontananza il marito.

Valori che si tingono di speranza.

Futuro che non dimentica il passato.

Quando ho cominciato a leggerlo pensavo di trovarmi innanzi a paccottiglia pseudo-letteraria della personalità illustre del momento, mentre ho trovato un libro fatto di lacrime, umanità, orizzonti, rabbia e amore.

Un lavoro che molti non leggeranno per pregiudizio e, invece, dovrebbero affrontare per conoscere un’altra versione del mondo, un’altra visione della esistenza, un altro e sconosciuto punto di fuga.

“…..Il nostro destino dipenda soprattutto da quello che noi siamo disposti a fare, da quanto siamo disposti a lavorare, da quanto siamo disposti a sacrificare”.

Vi sono emozioni che hanno bisogno di una propria corporeità, di rendersi visibili agli occhi degli altri, per questo Giorgia Meloni si è fatta intervistare: per dare veste con le parole a sentimenti che altrimenti sarebbero rimasti rintanati nei pertugi nascosti dell’anima.

Fabrizio Giulimondi

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