mercoledì 30 gennaio 2019

"LA FAVORITA" di YORGOS LANTHIMOS


La stravaganza può divenire estetica artistica sviluppata sul grande schermo.
La favorita” del regista Yorgos Lanthimos – uno dei massimi esponenti del cinema ellenico – è narrazione fatta di primi piani, volti immobili, particolari di occhi, sguardi, mimica, maestose ambientazioni della corte britannica ottocentesca della regina Anna (Olivia Colman, doviziosamente imbruttita sino a renderla disgustosa) e della sua “damigella” prediletta (Rachel Weisz), poi sostituita da un’altra prescelta (Emma Stone).
Le differenze caratteriali, di personalità e di intendimenti delle due sono di non poco momento, perché la prima ha in animo il bene del Regno, la seconda solo il proprio, manifestando lati ributtanti di sé.
La storia è, invero, il sottofondo, perché la raffinatezza delle immagini mista all’ espressione dei visi, ritratti impercettibilmente dal basso verso l’alto, come se lo spettatore stesse con le gambe leggermente flesse dinanzi al personaggio, sono il vero proscenio del racconto.
Nove nomination ai prossimi Oscar e tre Golden Globe vinti: una storia morbida, urticante e nascostamente angustiante che avviluppa l’attenzione del pubblico senza che esso se ne accorga,
La colonna sonora, prevalentemente composta da suoni monocordi e ossessivi nella loro identica ritmica, determina nell’animo senso di inquietudine e di attesa per ciò che succederà in un finale dal ricco sapore simbolico, che ogni spettatore interpreterà in modo difforme dall’altro.
Fabrizio Giulimondi


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