mercoledì 11 febbraio 2026

“GUERRA FINANZIARIA. IL MERCATO VINCE SEMPRE” (EDUSC) di ANGELO PALETTA

 


L’interdisciplinarietà è la nuova ed indispensabile dimensione scientifica lunga la quale si interconnettono le branche della cultura, gli studi e le ricerche nelle variegate discipline a cui gli intelletti accedono e attendono.

Il monadismo non è più parte delle accademie e degli atenei perché ogni fatto o atto dipana le proprie conseguenze in più campi e settori che ne sono allo stesso tempo causa primigenia o secondaria.

L’economia e la finanza non sono ottiche solipsiche, bensì intimamente legate al mondo reale e ai tranci di scienza. La solitudine dello scienziato può andare bene per romantiche raffigurazioni artistiche ma non certamente per il moderno e rigoroso studioso occidentale. Il rigore scientifico e l’abbraccio a 360 gradi della analisi dei fenomeni economico-finanziari e, quindi, sociologici e giuridici come risvolti fatalmente conseguenziali, li riscontriamo nel saggio di Angelo PalettaGuerra finanziaria. Il mercato vince sempre” (EDUSC).

Paletta segue un tracciato puntuale, persino puntuto, attento, meticoloso, quasi implacabile nel chirurgico uso della strumentazione gnoseologica e della metodologia teorica e pratica. La concatenazione dei fatti, lo snodarsi degli episodi storici e la cronologia antropica lontana e vicina provocano impatti economici e finanziari che, a loro volta, condizionano e influenzano la fenomenologia umana: un fatto o un atto determina una conseguenza che a sua volta muta in causa o concausa in un incessante divenire eracliteo.

L’Autore razionalizza con la lente di ingrandimento della economia fatti di per sé irrazionali o che prescindono dalla volontà umana, prevedibili o imprevedibili, come guerre lontane e recenti, epidemie ed opzioni politiche ed istituzionali.

L’economia e la finanza non sono strumenti neutri, tutt’altro, sono mezzi che possono contribuire in modo parimenti devastante alle armi “classiche” alle guerre (c.d. “guerra ibrida” includente armamenti e eserciti, l’universo Cyber e, appunto, l’economia e la finanza), costituendone l’architettura centrale e la pietra angolare: non cancellano direttamente e visibilmente l’esistenza degli esseri mani ma possono, seppur indirettamente, condurli con pari efficienza alla morte fisica, morale o psichica annientando le fondamenta delle Nazioni cui appartengono.

Angelo Paletta è un chirurgo che con il bisturi incide la superficie del visibile per penetrare nella zona oscura e scandagliare domande e risposte (e se la risposta fosse la domanda?).

La prospettiva è quella di un liberale che offre una sua Weltanschauung: a chi offre altri angoli prospettici, altri punti di fuga, il compito di svellere i ragionamenti portati avanti dall’Autore, indicando altri Zeitenwende scientifici.

E infine: è il diritto che si deve piagare alle regole economiche o è l’economia a doversi genuflettere alla volontà del Legislatore?

A voi lettori l’ardua sentenza.

Fabrizio Giulimondi  

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