lunedì 9 luglio 2012

"CON LE PEGGIORI INTENZIONI" DI A.PIPERNO



 Con le peggiori intenzioni

 “Con le peggiori intenzioni” (Mondadori) è il romanzo con cui Alessandro Piperno ha vinto il premio Campiellio nel 2005, precedendo di qualche anno la conquista  del Premio Strega (2012) con “Gli inseparabili”, già commentato in questa rubrica.
Il lavoro racconta la storia  della gens dei Sonnino, estesa famiglia ebrea romana e dei loro amici e parenti,  dal dopo guerra ad oggi,  partendo dall’arrogante e sbruffone Bepy Sonnino e dal suo tracollo finanziario, per giungere  al nipote Daniel Sonnino, pervertito e mentalmente disturbato.
Ma chi è nella famiglia Sonnino che non sia un depravato, un tossico, un  alcolista, un megalomane , un affetto da quella patologia che alcuni esseri umani possiedono di porre al centro della loro esistenza solamente  la ricchezza, la sua malata ostentazione  e la ossessiva gara per superare l’altro in acquisto di gioielli, auto di lusso, quadri di immenso valore, imbarcazioni milionarie e ville faraoniche?
So di essere sgradevole, ma la descrizione che si fa dell’ homo ebraicus in questo libro è tale che il lettore  rischia di essere trasformato da persona disinteressata o - addirittura – simpatizzante dei figli di Abramo in – seppur in modo lieve –   antisemita.


Fabrizio Giulimondi

venerdì 6 luglio 2012

DECRETO SPENDING REVIEW


Economia Cristiana


DECRETO LEGGE “ SPENDING REVIEW”

Con l’espressione molto in voga spending review si suole intendere la  revisione della spesa pubblica, ossia quel processo diretto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina dello Stato nella gestione della  spesa pubblica, attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di decisione e di attuazione, dei singoli atti all’interno dei programmi, dei risultati.
Il primo momento di sua attuazione ad opera del Governo Monti è avvenuta  mediante  il decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d. Decreto Sviluppo), che deve essere ancora convertito in legge dal Parlamento; il secondo con il provvedimento d’urgenza approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 luglio 2012 (“disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica a servizi invariati”); e, infine, il terzo con il decreto che sarà partorito da Palazzo Chigi nelle prossime settimane.
Sinteticamente affrontiamo la disciplina dei “tagli” prevista dal d.l. 5 luglio 2012 nel settore del pubblico impiego, accantonando – almeno per il momento – la questione relativa alla riduzione della spesa per l’acquisto dei beni e dei servizi da parte della Pubblica Amministrazione e del numero delle province (che è stato già oggetto  su questa Rubrica di un precedente mio articolo).
Il programma  di ridimensionamento delle dotazioni organiche delle strutture ministeriali e parastatali  -  ad eccezione del settore del comparto scuola, sicurezza, vigili del fuoco, magistratuale e del personale amministrativo operante presso gli uffici giudiziari -  si articola nei seguenti interventi:
·        Ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e non generale e delle relative dotazioni organiche non inferiore al 20% di quelli esistenti; rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10% anche nelle Forze Armate;
·  Risoluzione unilaterale dei rapporti di lavoro del personale in soprannumero che andrebbe in pensione entro il 31/12/2014;
·    Decurtazione pari al 50% rispetto  all’anno 2011 della  spesa per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio delle  autovetture di servizio (oltre per i buoni taxi) a partire dal 2013 ;
·         Divieto di assegnazione di incarichi di studio e consulenza a personale in quiescenza dai ruoli della Amministrazione, che abbiano svolto nell’ultimo anno di servizio funzioni corrispondenti a quelle oggetto dell’incarico o della consulenza;
·         Il valore nominale massimo del buono pasto sarà di euro 7 a far data dal 1 ottobre 2012 (attualmente alcune Amministrazioni ne forniscono anche di euro 10 o 12);
·       Le ferie e i riposi debbono obbligatoriamente essere fruiti nel rispetto dei singoli ordinamenti di appartenenza (il che significa in soldoni nel periodo estivo e natalizio), mentre è sempre proibito commutarle in trattamenti economici sostitutivi: chi non le ha utilizzate in ragione del notevole carico di lavoro non riceverà neanche l’ammontare pecuniario corrispondente.

    Partendo da quest’ultimo punto che ritengo palesemente incostituzionale per  violazione dell’art. 36, ultimo comma, Cost (“ Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”) e, dal fondato  sospetto che imporre ai  dipendenti statali – diversamente da quelli del mondo privato e pubblico non statale (ad esempio: regioni e enti locali) - il godimento delle ferie in specifici periodi dell’anno contrasti sfacciatamente con l’art. 3 della Costituzione (principio di eguaglianza), con l’art. 13 Cost. (libertà individuale), nonché con i principi comunitari in tema di libertà di locomozione, mi auguro vivamente  che il Parlamento,  nell’esaminare l’articolato per la conversione in legge,  effettui robusti interventi integrativi, modificativi, sostitutivi e abrogativi del testo nel senso di una maggiore equità e ragionevolezza, principi che la Corte Costituzionale ha reiteratamente indicato come stelle polari dell’azione politico-normativa.

Prof. Fabrizio Giulimondi

giovedì 5 luglio 2012

“Gli inseparabili, il fuoco amico dei ricordi”, di Alessandro Piperno,

ALESSANDRO PIPERNO HA VINTO L'EDIZIONE DEL PREMIO STREGA 2012


 

HO ASSISTITO ALLO SPOGLIO DEL PREMIO STREGA AL NINFEO DI VILLA GIULIA A ROMA E LA GIURIA HA  PROCLAMATO  VINCITORE IL ROMANZO  "GLI INSEPARABILI - IL FUOCO AMICO DEI RICORDI", DI ALESSANDRO PIPERNO, MONDADORI, OPERA  GIA' OGGETTO DI VALUTAZIONE  NELLA RUBRICA "CONSIGLI DI LETTURA".
RITENGO OPPORTUNO PUBBLICARE DI NUOVO IL RELATIVO COMMENTO.
Fabrizio Giulimondi



  Inseparabili, di Alessandro Piperno


Gli inseparabili, il fuoco amico dei ricordi”, di Alessandro Piperno, Mondadori, candidato - e possibile vincitore,  insieme a Gianrico Carofiglio con  “Il silenzio dell’onda”, anch’ esso commentato in questa rubrica -  al Premio Strega,  le cui votazioni si terranno il prossimo 13 giugno a Casa Bellonci a Roma e la premiazione il 5 luglio al Ninfeo di Villa Giulia sempre a Roma.
Gli inseparabili sono una razza di pappagalli del Madagascar che vivono a coppie e quando muore l’uno muore anche l’altro.
Gli inseparabili sono due fratelli ebrei, Filippo e Samuel, il primo sposato  e mantenuto dalla moglie  Anna, una ex show girl di “non è la Rai” (Vi ricordate?Il programma di grande successo di pubblico  degli anni ’80 pensato e diretto da Gianni Boncompagni per le reti Finivest), semi anoressica e con gravi problemi psichici, mentre Samuel (Sami per gli amici) ha  una brillante carriera, ma anche  gravi problemi sessuali, sui quali l’Autore si sofferma morbosamente, fastidiosamente, dettagliatamente  e ripetutamente.
 Sami  sta per sposarsi con Silvia, ragazza priva di carattere e personalità, tanto  da accettare di convertirsi all’ebraismo.
Filippo da persona  nullafacente e, apparentemente, priva di interessi e  di attitudini, si rileva un grande disegnatore di fumetti, ed  un suo lavoro cinematografico comics arriva a Cannes e comincia a sbancare i botteghini e a ricevere numerosi premi internazionali.
 Questi eventi  determineranno conseguenze dirompenti nella vita di Filippo, che si vedrà anche  minacciato di morte da organizzazioni terroristiche islamistiche.
A sua volta, la quotidianità  professionale e affettiva di Samuel imploderà.
In realtà sullo sfondo v’è per tutta la narrazione ciò che è accaduto venticinque  anni prima al loro straordinario padre Leo che, dopo l’infame e ingiusta accusa di  aver molestato la “fidanzatina” dodicenne di Samuel, si era rinchiuso per la vergogna nel sottoscala, da  dove ne era uscito cadavere.
La moglie Rachel, madre di Filippo e Sami, donna di robusta volontà, si ingegnerà per cancellare la stessa esistenza sulla terra di Leo, il cui nome non sarà più  pronunziato sino all’apice finale.
Questo è il vero filo conduttore della storia, la cui drammaticità si manifesta ed esplode  nelle ultime cinquanta pagine: se questo romanzo vincerà il Premio Strega avverrà per queste!

Fabrizio Giulimondi

spider man


















"Amazing Spider Man " è la nuova ripresentazione cinematografica della storia del famosissimo supereroe Marvel l'Uomo -  Ragno (appunto Spider Man), di qualità nettamente superiore come narrazione  e attori rispetto ai film che lo hanno preceduto. Lo stesso interprete (Andrew Garfielf, che fra l'altro ha già vestito i panni dell'inventore di facebook) è di  gran lunga  migliore di Tobey Maguire, che ha rappresentato gli altri spider man con una faccia eccessivamente da tonto.
Il nemico questa volta  è l'uomo lucertola  (Lizard  per gli affezionati  lettori della Marvel), assolutamente più accattivante e spaventoso di Goblin, Octopus e l'Uomo-Sabbia.
Finalmente un film per famiglie,  bello, avvincente, pulito,  senza parolacce, con una simpatica fidanzata di Peter Parker, fidanzata che ha come padre il capo della polizia di New York,  che  perseguita spider man (ovviamente più dei veri cattivoni) e che prende il posto del simpatico e tirchio direttore del Daily Burgle, J. Jonah Jameson,   che in questa pellicola non compare,  venendo meno, così, la figura di Peter Parker in veste di fotografo.
Vi sono ovviamente Zio Ben e Zia May, anche se quest'ultima non è raffigurata  identica a quella degli  omonimi comics,  diversamente  dai film precedenti.
Anche in questo film muore zio Ben per mano dell'uomo che poteva essere fermato da Peter Parker-Spider Man, ma non sarà l'unico essere umano a morire....ma per saperne di più consiglio vivamente  Padri, Madri e Figli tutti a recarsi al cinema per vedere:




Fabrizio Giulimondi

mercoledì 4 luglio 2012


WebTV02.07.12: Congresso/Corso Nazionale sulle Malattie Rare per la prima volta in Abruzzo – il Progetto "Conoscere per Assistere", ovvero come creare una rete per le cure dei pazienti (adulti e bambini) affetti da malattie rare.
Si è tenuto presso l’Auditorium della d’Annunzio, a Chieti, il Congresso nazionale sulle Malattie Rare che rientra nel progetto ”Conoscere per assistere”, per la prima volta in Abruzzo. Obiettivo prioritario del Corso è stato quello di fornire agli operatori le competenze per l’approccio ai pazienti affetti da patologia rara ad alta complessità assistenziale. A parlarne è il Prof. Francesco Chiarelli, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Chieti .

martedì 3 luglio 2012

LEGGE FORNERO: DIRITTO DEL LAVORO E LA NUOVA RIFORMA


La c.d. riforma Fornero riguardante il mercato del lavoro è legge. La norma è stata approvata definitivamente dal Parlamento ed ora si appresta ad essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La riforma incide in maniera sostanziale sulla disciplina dei licenziamenti, sulla tipologia dei contratti di assunzione e sugli ammortizzatori sociali. Il programma del corso offre, con taglio pratico ed operativo, una panoramica il più completa possibile della maggiori novità introdotte dalla legge.

CORSO: IL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO DOPO LA RIFORMA FORNERO
 Accreditato dal C.N.F. – 4 crediti formativi
 Accreditato dai Consigli dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Bologna e Milano
  •  MILANO, Mercoledì 11 Luglio 2012
  •  BOLOGNA, Giovedì 12 Luglio 2012
Relatore:
Avv. Rocchina STAIANO (Avvocato. Professore a contratto in Medicina del lavoro, Università di Teramo. Componente della commissione informale per l’implementamento del Fondo per l’occupazione giovanile. Autrice di numerose pubblicazioni).

 Temi trattati:
Tipologie contrattuali:
 a) contratto a tempo determinato;
 b) lavoro a progetto;
 c) contratto intermittente;
 d) contratto di inserimento/reinserimento;
 e) lavoro accessorio;
 f) partita IVA;
 g) tirocinio formativo.
 Licenziamento:
 a) art. 18 della L. 300/1970;
 b) licenziamento e conciliazione;
 c) licenziamento e rito veloce;
 d) licenziamento discriminatorio e disciplinare.
 Ammortizzatori sociali:
a) cig;
b) mobilità;
c) indennità di disoccupazione.

 Segreteria Organizzativa Maggioli Tel 0541/628784 • Fax 0541/628768 convegnimaggioli@maggioli

lunedì 2 luglio 2012

In Lombardia risulta, da un telerilevamento effettuato dalla Regione, che vi siano due milioni di metri cubi di amianto non ancora smaltiti, 1.200.000 mc in Puglia, mentre nel Lazio non meno di 1.500.000 mc.
Innumerevoli sono i siti industriali dismessi contaminati dall'amianto, che sin dal 1992 avrebbero dovuto essere messi in sicurezza e bonificati.
Tantissime sono le discariche abusive e i depositi non controllati dove si è smaltito l'amianto.
Poche sono le regioni e le province che hanno censito la presenza di amianto e avviato i piani di bonifica.
Sono frequenti i casi in cui giungono segnalazioni e denunce alle Autorità competenti sulla mancata bonifica di impianti o  ambienti di lavoro, assenza che determina una inevitabile esposizione professionale o ambientale al rischio amianto.
Non dimentichiamo che tuttora in Russia, in Cina e  in Canada  l’amianto è ancora prodotto (oltre 2 milioni di tonnellate annue) e utilizzato, per cui possiamo trovarlo in manufatti importati, sulle navi mercantili che sostano nei nostri cantieri di riparazione navale, nelle centrali termo-elettriche e nei siti industriali in cui lavorano le nostre imprese d'installazione d'impianti.
La Svizzera è - ad esempio - un Paese che non ha ancora messo al bando l'amianto, così come l'India e gran parte degli Stati  asiatici (il Giappone l'ha bandito solo da alcuni anni, così come hanno fatto vaste Regioni  del Brasile).
Per gli interessi delle grandi multinazionali che lo estraggono e lo commercializzano e delle aziende che ancora lo usano, sono ancora consistenti le resistenze a una messa al bando internazionale dell'asbesto.
In Europa, alla fine degli anni novanta, è stata approvata una direttiva che ne prevede il bando in tutti gli Stati membri dal gennaio 2005, ma mancando una normativa che ne imponga la bonifica, lo possiamo trovare ancora oggi nelle nostre città in grandi quantità e in condizioni di deterioramento strutturale e chimico causato dal tempo e dall’inquinamento.
L’amianto, quindi, è ancora un rischio professionale, sanitario e ambientale di sensibili proporzioni.
Secondo l'ILO (Iternational Labour Organization) ogni anno muoiono al mondo oltre centomila persone per tumori asbesto correlati, in particolare per carcinomi polmonari (70 mila persone) e per mesoteliomi pleurici (44 mila persone).
In Italia si sono registrati dal 2001 al 2007 circa mille casi di morti l'anno per mesoteliomi pleurici (fonte ISPESL), numero destinato a crescere intorno ai 1.200 casi annui fino al 2015-2020.
Ai mesoteliomi bisogna aggiungere i carcinomi polmonari (si stima che siano circa 3 mila) e una media di 560 casi di asbestosi all'anno (fonte INAIL) dal 2003 al 2007.
La media annua di denunce all'INAIL per neoplasie asbesto correlate è di 750 casi l'anno, ossia solo un quarto delle stime ISPESL.
A partire dal 1992 molto lentamente si è iniziato a smaltire i materiali contenenti amianto:  a tutt’oggi  statistiche dell’ISPELS parlano di 32 milioni di tonnellate ancora presenti sul territorio nazionale. Il programma di censimento previsto dalla legge 27 marzo 1992 n. 257 è stato disatteso da molte regioni e i censimenti effettuati sono in realtà parziali.
Nella regione Lazio Legambiente ha denunciato che su 1175 edifici pubblici censiti sono 2907 le tonnellate di amianto, mentre nulla si sa sugli impianti industriali, i siti dismessi e gli edifici industriali e civili privati: la problematica dello smaltimento dell’amianto e, di conseguenza, dei luoghi ove collocarlo si impone con  necessaria e drammatica priorità ai responsabili del governo del territorio, specie innanzi la scoperta sempre più frequente di discariche abusive.
Solamente a Baracalla in Piemonte v’è una struttura che tratta specificamente amianto.
Tale mancanza di discariche porta gli imprenditori italiani a trasferire  il materiale in parola  in Germania (circa il 70 % di esso) con sensibile aggravio dei costi di trasporto per gli imprenditori del settore.
Per necessità, per i piccoli e medi trasporti si è creata in Italia una rete di depositi di stoccaggio temporaneo in attesa di smaltimento. Per tale ragione e anche per ovviare agli “sviamenti” illeciti dei trasporti di amianto compiuti specie dalla criminalità organizzata,  il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,  con decreto ministeriale 10 febbraio 2010,  ha introdotto il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) – ancora non entrato in vigore, con i più maliziosi che sostengono che non sarà mai operativo -  grazie al  quale potrà essere controllato dai Comandi territorialmente competenti dei Carabinieri tutto il percorso effettuato dal vettore dal luogo di produzione a quello dello stoccaggio.
Chiarito che l’amianto allo stato solido non provoca danni alla salute e alla salubrità ambientale, mentre la forma volatile  determina patologie gravissime sull’organismo umano, è diventata oramai improcrastinabile  la sua rimozione e la sua messa in sicurezza .
La legge 27 marzo 1992, n. 257 in veste di normativa nazionale sull’amianto impone alle Regioni di individuare i siti che devono essere utilizzati per l’attività di smaltimento dei rifiuti di amianto (art 10, comma 2, lett. d).
Una  proposta di legge all’esame del Consiglio Regionale del Lazio prende a riferimento, fra l’altro, la normativa della  Regione Puglia che  ha individuato nelle cave i siti ove collocare l’amianto.
Tale idea è stata precedentemente attuata dalla legislazione germanica.
Le cave hanno già leso la natura, ferendo l’aspetto paesaggistico e geologico del luogo ove sono collocate.
E’ esperienza quotidiana, percorrendo le strade provinciali, statali  o autostradali, di   scorgere montagne e siti naturali di particolare bellezza deturpati dalle cave.
L’esempio tedesco ci insegna che le cave possono essere recuperate al territorio nella seguente maniera:  riempimento delle cave con materiale contenente amianto allo stato solido; blocco dello stesso con strumentazioni e sistemi tecnologicamente e scientificamente già testati, con consequenziale impedimento della dispersione dell’amianto nell’ambiente;  copertura della cava e rifacimento dell’aspetto estetico e paesaggistico, anche per il tramite del rimboschimento della zona interessata; eventuale collocazione in essa di impianti di energie alternative,  natura sociale, culturale  o sportiva.
Le cave da utilizzare sono quelle oramai non più produttive o che stanno perdendo tale  capacità. Sono cave che, esaurite o in corso di esaurimento, rimangono purtroppo ad alterare il paesaggio e gli aspetti idro-geologici dei luoghi ove sono ubicate, continuando a deturpare l’ambiente e la natura.
L’inserimento del minerale al loro interno elimina definitivamente il problema, risolvendo  con assoluta sicurezza problemi alla salute della popolazione. In realtà  oggi sussistono già possibilità  di gravi malattie, vista  la massiva presenza  di amianto a rischio di volatizzazione  in molti edifici privati e pubblici, compresi ospedali e scuole. La collocazione di esso  in seno alle cave, specie se argillose, impedisce incontestabilmente la sua dispersione nell’aria, rimanendo bloccato allo stato solido dentro la terra.
In seconda battuta, la proposta di legge regionale laziale, dopo aver definitivamente risolto l’allocazione del materiale in questione, tende al recupero ambientale e paesaggistico del sito: terminato il riempimento della cave, viene riscostruito lo strato esterno della stessa, rimboschita l’area ove vengono poi  realizzati  impianti utili per la Comunità (ad esempio impianti sportivi), a seguito della sottoscrizione  di accordi di programma fra Regione e Comune.
 
Prof. Fabrizio Giulimondi