giovedì 22 agosto 2013

lunedì 19 agosto 2013

FABRIZIO GIULIMONDI:"LE COSE BELLE NON DURANO MAI"

"Le cose belle non durano mai
dura solo cio' che è anonimo e triste"

Fabrizio Giulimondi

P.S. Leggete le tre recensioni sotto riportate. 
Il primo libro recensito "E l'eco rispose" e' superlativo.
Gli altri due, "Vipera" e "L'ipotesi del Male", sono molto, molto belli

"E L'ECO RISPOSE" DI KHALED HOSSEINI

“Si volge per osservarlo, il suo fratellone, il suo fedele alleato, ma il viso di lui è troppo vicino e non riesce a vederlo per intero. Vede solo la curva della fronte dove prende forma il naso e si incurvano le ciglia. Ma non le importa. Le basta essergli vicino, stare con lui, suo fratello, e mentre il sonno lentamente la trascina lontano, si sente immersa in un’onda di calma assoluta. Chiude gli occhi e si assopisce, serena, lì, dove tutto è limpido,radioso, racchiuso in un unico istante”.
Riccardo Muti quando dirige alcune opere verdiane cade in fenomeni di apnea travolto dalla potenza delle composizioni che prendono vita dinanzi al movimento delle sue mani e, dinanzi alla grandiosità della Cappella Sistina,  si può essere colti dalla sindrome di Stendhal.
Può capitare di avere le medesime sensazioni nel leggere “E l’eco rispose” di Khaled Hosseini (Piemme).
Il Cacciatore di Aquiloni  ci ha emozionato e Mille splendidi Soli ci ha reso silenti.
“E l’eco rispose” Vi penetrerà dentro e lì rimarrà.
Sa di zenzero, di zafferano e di cedro.
Odora di tristezza, di malinconia e di rimpianto, che si trasformano in una insistente, struggente e insostenibile bellezza che trascina e travolge il lettore  per tutto il racconto e non lo abbandona mai, perseguitandolo anche dopo aver letto l’ultima parola, permanendo nell’aria, perché il lettore sa di aver vissuto un’ emozione violenta e ne ha nostalgia come di un refolo di vento fresco in una giornata afosa che gli ha lambito il viso e, poi, lo ha lasciato. A quel refolo il lettore non  rinunzia e vuole sentirlo di nuovo sulla propria pelle.
Che cosa è la Bellezza? che cosa è la Tristezza?si possono sentire e  vivere nello stesso momento? Vedrete bellezza e tristezza negli occhi verdi di una donna molto amata dai capelli color del grano, che si sono dileguati però nel ricordo di  un sogno lontano prima del risveglio.
Amerete ogni singolo personaggio a cui l’Autore dedicherà una storia la quale, lentamente e impercettibilmente,  diverrà una tessera di un puzzle, un pezzo di un mosaico e, soltanto alla fine, tutto si ricomporrà e ogni vita narrata si congiungerà l’una all’altra e, finalmente, vedrete l’affresco nel suo intero splendore: ove prima v’era una assenza subentrerà una presenza.
La tela è stata dipinta con le parole e l’inchiostro verga  il segno di sentimenti profondi e indelebili e, con gli occhi umidi, Vi attarderete qualche minuto in più, dopo aver letto l’ultima vocale, indugiando immobili sulla pagina finale, con il libro incollato nelle Vostre mani.
Mille storie, mille apparenze, mille verità, ma la Verità è e sarà una sola: mille rivoli che, solo apparentemente lontani e confusi, confluiranno nello stesso fiume, confondendovi le loro acque.
L’ inizio è un viaggio: due fratellini afghani, Abdullah, di pochi anni più grande di Pari, e il loro padre, duro, d’onore, lavoratore instancabile, Sabur, invero capace  a  raccontare  fiabe popolari di jinn,  fate e div. Pari è venduta a ricchi signori e con la separazione dei due bambini la narrazione inizierà ad attraversare la Vostra anima,  per poi lì giacere:
Ho incontrato una fatina triste
Seduta all’ombra di una betulla.
Conosco una fatina triste
Che una notte il vento ha portato via con sé”

Fabrizio Giulimondi

"L'IPOTESI DEL MALE" DI DONATO CARRISI

Donato Carrisi, lo straordinario autore de “Il Suggeritore”, vincitore nel 2009 del Premio Bancarella e nel 2011 del Prix Polar e del Prix Livre de Poche, ha partorito un altro capolavoro del genere thriller-noir “L’ipotesi del Male (Longanesi).
E’ bello, è veramente bello, appassionante, avvincente, coinvolgente e non smetterete di leggerlo finché non avrete divorato l’ultima pagina. La cultura di antropologo criminale di Carrisi si evidenzia nelle delucidazioni che fornisce in molti passaggi del libro, quando gli affascinanti protagonisti del romanzo si imbattono in serial killer, mass murderer e disposofobici.
E’ dal buio che provengo. E’ nel buio che devo tornare”.
Mila è una poliziotta del Limbo, l’ufficio della polizia che si occupa di persone scomparse. Mila ha un figlia. Mila si taglia perché   il dolore fisico e il sangue meglio mostrano l’angoscia che ha dentro.
Berish è un criminologo, è un  reietto per una colpa mai commessa e sa che il Signore della Buonanotte esiste.
Sono in tanti che si rendono invisibili al mondo, molti di loro non tornano più. Alcuni ritornano, però, e uccidono: che cosa è l’ipotesi del Male? chi è Kairus, detto anche il Signore della Buonanotte?che cosa è l’esercito delle ombre?
Da pagina 1 a pagina 420 non avrete un attimo di tregua, perché i colpi di scena si susseguono, le storie si intrecciano, si intersecano, si aggrovigliano  e ne figliano altre, fino al coupe de theatre finale.
“Ti piacerebbe avere una altra vita?

Fabrizio Giulimondi

"VIPERA, NESSUNA RESURREZIONE PER IL COMMISSARIO RICCIARDI" DI MAURIZIO DE GIOVANNI

Splendido il giallo di Maurizio de Giovanni Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi(Einaudi), vincitore del premio Bancarella 2013.
Il riconoscimento è sicuramente meritato, visto che il racconto riesce a contenere armoniosamente ed efficacemente  elementi propri della letteratura poliziesca, unitamente a quelli appartenenti alla tradizione letteraria sentimentale-amorosa, poetica e metafisica.
Vi sono momenti di struggente lirica e di delicata prosa che fa dimenticare al  lettore di stare approcciando un testo dove vi è un assassino da acciuffare.
Io l’ho visto, sai, l’amore. L’ho conosciuto, l’ho incontrato. E’ fatto di dolore e di malinconia, di ansia e di ritorni. Non si consuma in un attimo….L’amore è fatto di aria fresca e fiori, di lacrime e risate……Amami…Dammi le mura e le stanze,e io ti darò tende e tappeti. Riempiamo insieme i nostri ricordi, portiamo le cose che abbiamo avuto quando ci attendevamo senza saperlo, e quelle nuove che troveremo insieme: che ognuno di esse, una cornice, un vaso, una sedia, ci ricordino per tutta la vita l’attimo in cui l’abbiamo scelta, guardandoci in silenzio….E tu?Tu che non chiedi mai niente, cosa chiedi alla notte di primavera?”
Anno 1932, decimo anno dell’Era Fascista, quarto anno della crisi economico-finanziaria globale del 1929. Napoli. La Pasqua sta irrompendo nella primavera con i suoi suggestivi riti e le sue toccanti usanze culinarie. Vipera è il nome d’arte della più bella prostituta partenopea. Lavora nella casa chiusa “Il Paradiso”, nome che porta in sé la contraddizione e la blasfemia del Male. Vipera viene ammazzata, soffocata con il suo stesso cuscino. Vipera è adorata e amata da molti, gli stessi che avrebbero almeno un indiscutibile movente  per eliminarla.
Ricciardi è un commissario, silenzioso, prudente e sa il fatto suo. Il detective ha soprattutto un dono: sente ciò che i morti pensano o pronunziano nel momento di essere uccisi o di togliersi la vita.
Ricciardi sa anche cosa ha detto Vipera mentre veniva assassinata.
Maione è il brigadiere che aiuta con un grande carico umano, amicale ed affettivo Ricciardi e il dottor Modo è il medico che si adopera per aiutare la povera gente, ma ha un difetto: è antifascista e il suo antifascismo gli farà passare guai, guai che arricchiranno la trama, interpolandola,  guai che si intrometteranno  nella ricerca dell’omicida di Vipera.
Non è facile trovare un romanzo che contenga così tanti spunti, suggestioni ed emozioni, gli uni  diversi  dagli altri ma sapientemente amalgamati  dall’abile mano dell’Autore. De Giovanni  ci ha donato un prodotto editoriale perfettamente confezionato, al pari della destrezza di un pasticcere  nel preparare una  pastiera…..Ebbene sì, la pastiera napoletana, e gustando questo libro ne capirete la ragione.

Fabrizio Giulimondi

venerdì 2 agosto 2013

FABRIZIO GIULIMONDI: E' TEMPO DI RIPOSARE



 
 
E’ tempo di vacanza…E’ tempo di sotterrare l’ascia della lotta……Il blog va in ferie…..Ma non troppo…..Qualche recensione su letture estive da consigliarVi vi saranno ancora…. Forse…Se avrò voglia di scrivere.

 

 

Buona estate e buona vita a tutti!!!

 

Fabrizio Giulimondi