martedì 27 agosto 2013
giovedì 22 agosto 2013
lunedì 19 agosto 2013
FABRIZIO GIULIMONDI:"LE COSE BELLE NON DURANO MAI"
"Le cose belle non durano mai
dura solo cio' che è anonimo e triste"
Fabrizio Giulimondi
P.S. Leggete le tre recensioni sotto riportate.
Il primo libro recensito "E l'eco rispose" e' superlativo.
Gli altri due, "Vipera" e "L'ipotesi del Male", sono molto, molto belli
"E L'ECO RISPOSE" DI KHALED HOSSEINI
“Si volge per osservarlo, il suo
fratellone, il suo fedele alleato, ma il viso di lui è troppo vicino e non
riesce a vederlo per intero. Vede solo la curva della fronte dove prende forma
il naso e si incurvano le ciglia. Ma non le importa. Le basta essergli vicino,
stare con lui, suo fratello, e mentre il sonno lentamente la trascina lontano,
si sente immersa in un’onda di calma assoluta. Chiude gli occhi e si assopisce,
serena, lì, dove tutto è limpido,radioso, racchiuso in un unico istante”.
Riccardo Muti quando dirige alcune opere verdiane cade in fenomeni di
apnea travolto dalla potenza delle composizioni che prendono vita dinanzi al
movimento delle sue mani e, dinanzi alla grandiosità della Cappella Sistina, si può essere colti dalla sindrome di
Stendhal.
Può capitare di avere le medesime sensazioni nel leggere “E l’eco rispose” di Khaled
Hosseini (Piemme).
Il Cacciatore
di Aquiloni ci ha emozionato e Mille splendidi Soli ci ha reso silenti.
“E l’eco rispose” Vi penetrerà dentro
e lì rimarrà.
Sa di zenzero, di zafferano e di cedro.
Odora di tristezza, di malinconia e di rimpianto, che si trasformano in
una insistente, struggente e insostenibile bellezza che trascina e travolge il
lettore per tutto il racconto e non lo
abbandona mai, perseguitandolo anche dopo aver letto l’ultima parola,
permanendo nell’aria, perché il lettore sa di aver vissuto un’ emozione
violenta e ne ha nostalgia come di un refolo di vento fresco in una giornata
afosa che gli ha lambito il viso e, poi, lo ha lasciato. A quel refolo il
lettore non rinunzia e vuole sentirlo di
nuovo sulla propria pelle.
Che cosa è la Bellezza? che cosa è la Tristezza?si possono sentire e vivere nello stesso momento? Vedrete bellezza
e tristezza negli occhi verdi di una donna molto amata dai capelli color del
grano, che si sono dileguati però nel ricordo di un sogno lontano prima del risveglio.
Amerete ogni singolo personaggio a cui l’Autore dedicherà una storia la
quale, lentamente e impercettibilmente, diverrà una tessera di un puzzle, un pezzo di
un mosaico e, soltanto alla fine, tutto si ricomporrà e ogni vita narrata si
congiungerà l’una all’altra e, finalmente, vedrete l’affresco nel suo intero
splendore: ove prima v’era una assenza subentrerà una presenza.
La tela è stata dipinta con le parole e l’inchiostro verga il segno di sentimenti profondi e indelebili
e, con gli occhi umidi, Vi attarderete qualche minuto in più, dopo aver letto
l’ultima vocale, indugiando immobili sulla pagina finale, con il libro
incollato nelle Vostre mani.
Mille storie, mille apparenze, mille verità, ma la Verità è e sarà una
sola: mille rivoli che, solo apparentemente lontani e confusi, confluiranno
nello stesso fiume, confondendovi le loro acque.
L’ inizio è un viaggio: due fratellini afghani, Abdullah, di pochi anni
più grande di Pari, e il loro padre, duro, d’onore, lavoratore instancabile,
Sabur, invero capace a raccontare
fiabe popolari di jinn, fate e div.
Pari è venduta a ricchi signori e con la separazione dei due bambini la narrazione
inizierà ad attraversare la Vostra anima, per poi lì giacere:
“Ho incontrato una fatina triste
Seduta all’ombra di una betulla.
Conosco una fatina triste
Che una notte il vento ha portato
via con sé”
Fabrizio Giulimondi
"L'IPOTESI DEL MALE" DI DONATO CARRISI
Donato
Carrisi, lo straordinario autore de “Il Suggeritore”, vincitore nel
2009 del Premio Bancarella e nel 2011 del Prix Polar e del Prix Livre de Poche,
ha partorito un altro capolavoro del genere thriller-noir “L’ipotesi del Male” (Longanesi).
E’ bello, è veramente bello, appassionante, avvincente, coinvolgente e
non smetterete di leggerlo finché non avrete divorato l’ultima pagina. La
cultura di antropologo criminale di Carrisi si evidenzia nelle delucidazioni
che fornisce in molti passaggi del libro, quando gli affascinanti protagonisti
del romanzo si imbattono in serial
killer, mass murderer e disposofobici.
“E’ dal buio che provengo. E’ nel
buio che devo tornare”.
Mila è una poliziotta del Limbo, l’ufficio della polizia che si occupa
di persone scomparse. Mila ha un figlia. Mila si taglia perché il dolore fisico e il sangue meglio mostrano
l’angoscia che ha dentro.
Berish è un criminologo, è un
reietto per una colpa mai commessa e sa che il Signore della Buonanotte
esiste.
Sono in tanti che si rendono invisibili al mondo, molti di loro non
tornano più. Alcuni ritornano, però, e uccidono: che cosa è l’ipotesi del Male?
chi è Kairus, detto anche il Signore della Buonanotte?che cosa è l’esercito
delle ombre?
Da pagina 1 a pagina 420 non avrete un attimo di tregua, perché i colpi
di scena si susseguono, le storie si intrecciano, si intersecano, si
aggrovigliano e ne figliano altre, fino
al coupe de theatre finale.
“Ti piacerebbe avere una altra vita?”
Fabrizio Giulimondi
"VIPERA, NESSUNA RESURREZIONE PER IL COMMISSARIO RICCIARDI" DI MAURIZIO DE GIOVANNI
Splendido il giallo di Maurizio
de Giovanni “Vipera. Nessuna
resurrezione per il commissario Ricciardi”(Einaudi), vincitore del premio
Bancarella 2013.
Il riconoscimento è sicuramente meritato, visto che il racconto riesce a
contenere armoniosamente ed efficacemente
elementi propri della letteratura poliziesca, unitamente a quelli
appartenenti alla tradizione letteraria sentimentale-amorosa, poetica e
metafisica.
Vi sono momenti di struggente lirica e di delicata prosa che fa
dimenticare al lettore di stare
approcciando un testo dove vi è un assassino da acciuffare.
“Io l’ho visto, sai, l’amore. L’ho
conosciuto, l’ho incontrato. E’ fatto di dolore e di malinconia, di ansia e di
ritorni. Non si consuma in un attimo….L’amore è fatto di aria fresca e fiori,
di lacrime e risate……Amami…Dammi le mura e le stanze,e io ti darò tende e
tappeti. Riempiamo insieme i nostri ricordi, portiamo le cose che abbiamo avuto
quando ci attendevamo senza saperlo, e quelle nuove che troveremo insieme: che
ognuno di esse, una cornice, un vaso, una sedia, ci ricordino per tutta la vita
l’attimo in cui l’abbiamo scelta, guardandoci in silenzio….E tu?Tu che non
chiedi mai niente, cosa chiedi alla notte di primavera?”
Anno 1932, decimo anno dell’Era Fascista, quarto anno della crisi
economico-finanziaria globale del 1929. Napoli. La Pasqua sta irrompendo nella
primavera con i suoi suggestivi riti e le sue toccanti usanze culinarie. Vipera
è il nome d’arte della più bella prostituta partenopea. Lavora nella casa
chiusa “Il Paradiso”, nome che porta
in sé la contraddizione e la blasfemia del Male. Vipera viene ammazzata,
soffocata con il suo stesso cuscino. Vipera è adorata e amata da molti, gli
stessi che avrebbero almeno un indiscutibile movente per eliminarla.
Ricciardi è un commissario, silenzioso, prudente e sa il fatto suo. Il
detective ha soprattutto un dono: sente ciò che i morti pensano o pronunziano
nel momento di essere uccisi o di togliersi la vita.
Ricciardi sa anche cosa ha detto Vipera mentre veniva assassinata.
Maione è il brigadiere che aiuta con un grande carico umano, amicale ed
affettivo Ricciardi e il dottor Modo è il medico che si adopera per aiutare la
povera gente, ma ha un difetto: è antifascista e il suo antifascismo gli farà
passare guai, guai che arricchiranno la trama, interpolandola, guai che si intrometteranno nella ricerca dell’omicida di Vipera.
Non è facile trovare un romanzo che contenga così tanti spunti,
suggestioni ed emozioni, gli uni
diversi dagli altri ma
sapientemente amalgamati dall’abile mano
dell’Autore. De Giovanni ci ha donato un
prodotto editoriale perfettamente confezionato, al pari della destrezza di un
pasticcere nel preparare una pastiera…..Ebbene sì, la pastiera napoletana,
e gustando questo libro ne capirete la ragione.
Fabrizio Giulimondi
venerdì 2 agosto 2013
FABRIZIO GIULIMONDI: E' TEMPO DI RIPOSARE
E’ tempo di vacanza…E’ tempo di sotterrare l’ascia
della lotta……Il blog va in ferie…..Ma non troppo…..Qualche recensione su
letture estive da consigliarVi vi saranno ancora…. Forse…Se avrò voglia di
scrivere.
Buona
estate e buona vita a tutti!!!
Fabrizio
Giulimondi
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